venerdì 3 gennaio 2020

Recensione: Star Wars - L'ascesa di Skywalker (episodio IX)

Avevo già recensito diversi film della nuova generazione, ma in particolare vi rimanderei alla mia recensione de "Il risveglio della forza" dove potete vedere le mie opinioni sull'avvio della nuova saga, oltre ai confronti con l'universo espanso.

>> Attenzione spoiler! <<

Partiamo con una piccola introduzione, prima di tutto questa trilogia dovrebbe essere considerata, rispetto alle altre due trilogie e a tutto ciò che è Star Wars - Guerre Stellari, un qualcosa di non canonico, una sorta di spin off o un what if (tipo una sorta di universo parallelo in cui l'impero ha vinto) poichè apporta numerose contraddizioni con il resto della saga, ma questo lo vedremo meglio successivamente.
Ho visto al cinema il settimo capitolo della saga, il primo di questa nuova trilogia, e come dissi nella recensione, preso come film a se stante, è un bel film, ma paragonato al resto della saga, perde moltissimo.
Episodio VIII, Gli ultimi Jedi, lo vidi in aereo, e l'ho trovato leggermente superiore rispetto al primo, ma ancora siamo molto lontani dai canoni della trilogia.
Ora finalmente, dopo tre film ci sono riusciti, ce l'hanno fatta, è un film che ci riporta con la mente all'epicità della saga, di guerre stellari, è un film che ha situazioni epiche, commoventi, citazioni, easter eggs, e ci porta di nuovo a sentirci in quella galassia lontana.. Sottolineo, un enorme miglioramento, un bellissimo film, ma questa trilogia stona tantissimo con tutta la saga, per il modo in cui è scritta. Si salvano i personaggi, questi sarebbero potuti essere gli stessi, ma in una storia decisamente costruita in modo diverso, e coerente col resto della saga.
Ma ora parliamo brevemente del film sotto l'aspetto tecnico: diretto molto bene, anche se J.J.Abrams
ha questo modo di inquadrare tagliando parte della testa, cioè una via di mezzo fra primissimo piano e primo piano, che non lascia aria intorno ai volti (cioè spazio, per chi non lo sapesse, fra le cornici dell'immagine e i volti) e dando a tutto tante volte il senso di videoclip. In altri casi fa delle inquadrature storte, alla Paul Anderson, che io steso apprezzo molto e utilizzo, ma in situazioni a mio avviso ingiustificate (l'inquadratura storta serve registicamente a spaesare o creare situazioni particolari. In altre l'ho trovato molto piacevole e originale, per esempio nel finale c'è un'inquadratura molto naturale che mostra ad altezza dei personaggi i protagonisti che si abbracciano felici (anche se le inquadrature dei militari ribelli che gioiscono le ho trovate un po' ridondanti perchè tutte simili, tipo un film di guerra più che di fantascienza; ma poi ho scoperto - in quanto nella velocità del film nemmeno lo si capisce, che lo scopo era di mettere un bacio omosessuale per assecondare la malattia cronica del politically correct, che antepone la morale all'arte, soffocandone la libertà di espressione, ma lasciamo perdere).
Bravi gli attori, sono ottimi interpreti, tutti quanti. Su tutti la protagonista, Daisy Ridley, che se va avanti così, ha davanti una grande carriera cinematografica: intensa, rancorosa, carismatica. Carina, non bellissima, ma con un volto ed un'espressività interessanti.
Colonna sonora ovviamente top.. John Williams. Bella la storia per come è gestita, e intendo la storia di questo singolo episodio, non collegandolo alla saga, dove al contrario ha moltissimi buchi.
Il rapporto di amicizia fra i protagonisti è molto bello, come quando vanno a salvare Chewbacca mettendo in secondo piano la missione. L'umanità di Rey, in contrasto con la sua paura del lato oscuro è molto profonda, e resa intensa dalla sua sopracitata interpretazione. Anche la conclusione è molto particolare, richiamando quella casa che tutti ricordiamo, a Tatooine.
E' un film che preso a sè merita almeno un 9 per come è complessivamente strutturato. Preso col resto della saga caliamo ad un 7.

E ora torniamo andiamo a vedere le citazioni presenti nel film:

Troviamo il personaggio di Snap Wexley (interpretato da Greg Grunberg, amico di Abrams, che interpretava il pilota dell'aereo nella serie Lost) dello squadrone Blu, un personaggio minore nel film ma con un certo background nei libri dell’universo espanso. La scena in cui Snap viene abbattuto a bordo del suo caccia stellare richiama a sua volta un’altra celebre scena, quella della morte di Jek Tono nella battaglia di Yavin, nel primo Star Wars (IV, una nuova speranza).

Nella versione originale il regista Abrams doppia il droide D-O.

Quando Solo compare a Kylo sotto forma di fantasma, prima che il figlio, pentito, possa dirgli che gli vuole bene, Ian gli risponde semplicemente: “Lo so“. Proprio come aveva detto a Leila nella celebre scena in cui lei gli dichiara il suo amore prima di essere ibernato nella grafite da Boba Fett.

Compaiono gli oloscacchi, che non si vedevano da una nuova speranza, idem per l'elmetto col paraocchi abbassato durante l'addestramento di Rey (non ho mai capito a che scopo si potesse abbassare il paraocchi dell'elmetto! :D) e troviamo il primo X-Wing di Luke.

A Chewbecca viene data una medaglia al merito. E' una sorta di "regalo" fatto ai fans, per una disattenzione della vecchia saga, dove al wookie non venivano date medaglie da Leila, e qui è la principessa a volere che lui l'abbia.

John Williams fa il suo cameo come Oma Tres, barista sul pianeta di Kijimi, e il nome, anagrammato, è Maestro.

Si riconosce nelle macerie della Morte Nera uno dei pilastri su cui Obi Wan Kenobi si arrampicava nel primo Star Wars, e la sala del trono dell’Imperatore.

Kylo Ren è sbarcato su Mustafar, il pianeta su cui Darth Vader aveva costruito la propria fortezza (visto in Rogue One).

Durante la grande festa che si tiene sul pianeta Kijimi, C-3PO afferma che tali celebrazioni avvengono solo una volta ogni 42 anni: il lasso di tempo non è casuale,poiché corrisponde agli anni passati fra l’uscita nei cinema del primo Star Wars, il 1977, e l’uscita appena avvenuta di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker.
La prematura scomparsa di Carrie Fisher il 27 Dicembre 2016 causò il cambiamento in corsa delle trame che riguardavano il personaggio di Leia, che avrebbe dovuto avere in Star Wars: L’Ascesa di Skywalker un ruolo molto più ampio; Lucasfilm precisò fin da subito che il personaggio non sarebbe assolutamente stato ricreato digitalmente, ma si scelse di utilizzare, inserendole in una nuova versione dello script, alcune scene girate dalla Fisher per i due film precedenti escluse dal montaggio finale.

In un cameo, l’attore Denis Lawson compare nei panni di Wedge Antilles, ruolo che non ricopriva fin da Star Wars: Il Ritorno dello Jedi e che aveva rifiutato di riprendere nei due capitoli precedenti della saga.

Exegol, dove si nascondono l’Imperatore Palpatine e il suo Ultimo Ordine. Qui i fan di Star Wars Rebels si sentiranno a casa (per così dire), perché il tempio ricorda molto da vicino un altro luogo sacro dei Sith, quello scoperto sul pianeta Malachor nella serie animata. Inoltre il trono è stato fatto utilizzando dei bozzetti di Ralph McQuarrie che erano stati scartati per Il ritorno dello Jedi.

Invece, tra le statue dei Sith passati se ne cela una che indossa una strana maschera: si tratta di Darth Nihilus, il cattivo dell’indimenticabile videogioco Knights of the Old Republic II.

Al primo incontro tra Kylo Ren e il redivivo Imperatore Palpatine, questi spiega il suo ritorno dalla morte dicendo che il Lato Oscuro della Forza è un sentiero “per abilità che molti considerano innaturali“, una citazione del famoso dialogo tra l’allora Senatore Palpatine e un adolescente Anakin Skywalker.

Troviamo Aftar Ackbar, figlio dell’Ammiraglio Ackbar; già visto nella miniserie a fumetti Star Wars: Allegiance, è doppiato in originale dallo sceneggiatore Chris Terrio e pilota un B-Wing, variante dell’X-Wing disegnata dal vecchio Ammiraglio alieno.

Quando Rey Skywalker riesce a evocare gli spiriti di tutti gli Jedi del passato per aiutarla a sconfiggere Palpatine al massimo del suo oscuro potere sentiamo diverse voci che risuonano fra le stelle: Obi Wan Kenobi, Yoda, Luke Skywalker, Qui Gon Jin, Mace Windu e Anakin Skywalker.

La tecnica di Mace Windu è la stessa che Rey utilizza per sconfiggere l’Imperatore; già il cavaliere Jedi interpretato da Samuel L. Jackson aveva affrontato Palpatine riflettendo su di lui i fulmini della Forza, privandolo di parte della sua forza vitale e anche Rey fa lo stesso. Palpatine si dimostra vulnerabile al proprio potere, che lo disintegra.

Compaiono inoltre numerose navi da guerra già viste in altre opere legate a Guerre Stellari, nella scena del combattimento finale, quando arrivano "i rinforzi":
Eravana, nave guidata brevemente da Han Solo ne Il risveglio della Forza; la Ghost, nave dei ribelli in Star Wars Rebels; il Crucible, antico veicolo usato per il trasporto dei giovani padawan Jedi, visto ne Le guerre dei cloni;  una nave che ricorda molto lo Shadow Caster di Star Wars Rebels; l’Outrider, nave del mercenario Dash Rendar, l’unica – si dice – in grado di competere con il Millennium Falcon, apparsa in vari prodotti multimediali nell’evento tie-in Shadows of the empire lanciato nel 1996 per narrare le vicende tra L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Ancora: il Colossus, base dell’Ace Squadron di Star Wars Resistance; e poi diverse navi provenienti da varie ere della saga, tra cui, per esempio, una Nave Controllo Droidi Luchrehulk come quelle impiegate nella battaglia di Naboo in La minaccia fantasma.


Infine chiudiamo con delle critiche, motivi del perchè questa trilogia non abbia senso rispetto alle due trilogie passate:
in primo luogo la cosa più insensata è alla fine del Ritorno dello Jedi, l'Impero era stato sconfitto, tutti i pianeti facevano festa, ed erano tutti felici e contenti. Ora l'Impero è rinato, e gli eroi (a parte Leia) sarebbero spariti? Questa è una cosa assurda, che va contro i caratteri dei personaggi originali e che fa perdere di senso quanto successo appuno, nel ritorno dello Jedi. E il tutto succederebbe senza motivazioni, in modo inspiegabile, al solo scopo di creare una nuova trilogia con una trama alla base stupida e senza senso.
La profezia oltretutto, dice che sarebbe stato Vader a distruggere l'imperatore, e quindi perchè questi rinasce? Succede in alcuni fumetti non canonici che Palpatine torna clonato, ma proprio per questo non canonici, perchè nella saga originale, rispettata dall'universo espanso, Palpatine è stato distrutto da Anakin, come diceva appunto la profezia!
Perchè poi eliminare tutto l'universo espanso, che racconta tutto ciò che è successo subito dopo il ritorno dello Jedi? Lì almeno c'era una spiegazione, ma qui non c'è.
Per non parlare di tante piccolezze all'interno dello stesso film, ma si parla più di incoerenza narrativa che di incoerenza con l'universo di guerre stellari, in questo caso.
A ogni modo, questa trilogia non ha nessun senso, all'interno della trama.
Si sarebbe potuto inventare qualcosa di molto migliore, mantenendo gli stessi personaggi, porto un esempio puramente casuale:
Luke e Han sono stati rapiti, un traditore dei Jedi ha rifondato l'impero. Ecco che tutto avrebbe più senso. Il resto poi poteva evolversi in maniera simile. Ma no, la Disney ha voluto distruggere il senso della saga rendendo Luke e Han, che erano due eroi che avevano salvato l'universo, due inetti che sono spariti senza nessuna ragione, e un impero che è rinato dal niente dopo essere stato distrutto.

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