È appena uscito il live action de I cavalieri dello zodiaco (Saint seiya - Knights of zodiac) su Netflix.Credo di essere la persona più indicata a recensirlo in quanto grande appassionato della serie, creatore della web series Italiana live action (fan made) sulla serie e regista.
Ma andiamo indietro nel tempo cronologicamente per poi recensire questo film, cosa non facile.
Nel 2008 doveva uscire Hopes from the stars, il primo live action su Saint Seiya, con parte del cast già presa, come Tom Welling.
Quando il progetto fu cancellato (e sarebbe stato il periodo giusto, con il giusto hype verso la serie) io e altri fan ci siamo uniti, via forum, social ecc.. per realizzare un live action, a costo zero, a puntate su internet, quindi una sorta di webseries.
Qui potete approfondire:
http://www.saintseiyaliveaction.com/idea.php
Nato tutto per gioco e con mezzi limitati, abbiamo raggiunto un successo inaspettato con oltre 6 milioni di views su YouTube, presentazioni a Lucca comics, inviti ad eventi e interviste in TV e su riviste di settore. Anche io periodo era propizio in quanto Saint Seiya stava vivendo un periodo di rilancio con Lost Canvas, next dimension e hades.
Anni dopo arriva la notizia di un live action ufficiale e sulla nostra pagina viene a scriverci un regista, che era stato precedentemente nominato agli Oscar come miglior corto, col film "La cattedrale", Tomasz Bagiński.
Ci fa i complimenti, ha guardato i nostri episodi e avrebbe preso qualche spunto proprio per Knights of Zodiac, che avrebbe dovuto dirigere.
Wow che emozione!
Passano un po' di anni e il film ci ha messo molto tempo ad essere finito. Non l'ho nemmeno visto al cinema ma direttamente su Netflix proprio ora.
Ho sentito opinioni molto diverse da chi l'ha gradito a chi l'ha ripudiato.
E come dicevo all'inizio vista la mia esperienza sulla serie e sul relativo live action, penso di poterlo recensire in modo completo e considerando tutti gli aspetti fondamentali.
--attenzione spoiler--
Knights of Zodiac di per sé è un bel film, ma ha un'eredità non da poco, oltre ad un periodo non così forte per la serie che rappresenta. È ben diretto, con un bel cast, location, effetti speciali, musiche molto belle. C'è tutto.
Ma i problemi nascono andando a vedere cosa racconta: in alcune sequenze è meraviglioso, dando vita a scene del manga/anime in modo fedele, come l'addestramento con Castalia, o l'arrivo alla villa di Alman con l'astronave, il rapporto fra Seiya e Isabel.
Dall'altra parte troviamo però cose che non c'entrano niente, certo potrebbero essere intese come reinterpretazioni, ma si spostano eccessivamente, come gli incontri all'inizio nella gabbia, il personaggio di Cassios (c'entra poco e niente anche il suo sviluppo personale, rifacendoci soprattutto all'episodio "nobile Cassios", qui è molto più superficiale), il personaggio di Phoenix (l'attore ci sta anche, l'armatura è bella, il combattimento pure, ma a livello narrativo non si capisce che cavolo faccia).
La cattiva poi chi è? Da dove salta fuori? Quale sarebbe il suo senso all'interno della storia?
Alman si fa saltare in aria ma perché?? Si potevano inventare altre idee narrative per far morire il personaggio (i cattivi che bombardano, Phoenix che fa le ali della fenice, ecc..).
Il personaggio iniziale nei credits corrisponde a Docrates, perché? Nella serie originale è un cattivo gigante, mentre qui è un personaggio al servizio di Alman. Le armature che stanno in un portachiavi praticamente invece che nello scrigno (se volevano utilizzare un oggetto piccolo potevano inventare qualcosa di più figo tipo un mini scrigno meccanico che si apre, sempre come ciondolo), e un'altra cosa senza senso: Pegasus la prima volta che indossa l'armatura indossa i vestiti che nell'anime ha quando si allena, ma perchè!?
Queste e tante altre piccole cose su cui ci voleva un altro approccio.
La sceneggiatura come linea non è male ha il giusto ritmo (a parte quest'ultimo elemento della morte di Alman, senza senso), ma in tanti punti sarebbe bastato essere più attenti a seguire la serie invece che inventare cose senza senso rispetto all'originale. In chiave reinterpretativa ad edempio Mylock è davvero ben riuscito, ma sul resto ci sarebbe molto da ridire, come i cyborg.
Insomma è difficile giudicarlo perché ha tante cose buone ma altrettante senza senso e mal riuscire rispetto all'opera originale da cui attinge.
Manca soprattutto la collettività tipica della serie, il gruppo. Dedicarlo ad un solo personaggio sarebbe più adatto a degli episodi. Peccato abbia floppato (fra le principali ragioni a parer mio il realizzarlo e lanciarlo troppo tardi rispetto a quando sarebbe stato opportuno un film su Saint Seiya) perché sarebbe stato interessante vedere come proseguiva con gli altri cavalieri.
Se ci rifacciamo al nostro live action, la differenza più netta sta nella fedeltà: Knights of Zodiac a tratti è molto fedele (scene di Castalia, e altre situazioni che ho descritto sopra) a tratti diventa moderno, occidentalizzato, totalmente diverso come all'inizio nella gabbia, nei combattimenti (più dinamici e meno "a turni" come nell'originale) e nei cyborg.
Il live action da me diretto a costo di risultare a tratti lento o pacchiano è sempre rimasto molto fedele alla serie.
Forse il flop c'è stato anche perché il pubblico di nicchia storico della serie avrebbe voluto più fedeltà.
Se ci fosse stato un compromesso meglio bilanciato fra modernità e fedeltà, soprattutto nella stesura della sceneggiatura, i risultati sarebbero potuti essere differenti.