giovedì 23 aprile 2020

Alien - storia della saga

Il primo Alien
Doveva chiamarsi Spacebeast ed essere il classico horror/b-movie, ma il titolo venne sostituito con il più generico, ma al tempo stesso accattivante, Alien.
Per quanto alcune dinamiche riprendevano tali film, col gruppo di persone isolate, una alla volta decimate dal "mostro", a livello registico il film era molto curato, dopotutto parliamo di Ridley Scott, che fu scelto dopo un iter di selezione non facile. Basti pensare che stesso creatore di Alien, Dan O'Bannon, aveva pensato di dirigerlo. Ma è stato proprio lui, O'Bannon, che aveva creato questo progetto sin dai tempi della scuola di cinema.
E così nella sua semplicità, e anche ingenuità, nasce Alien, capostipite di un franchising di culto che tutt'ora spopola fra film, fumetti, videogames, ecc..
Un gruppo di ricerca scientifica a bordo della nave Nostromo, mentre faceva ritorno sulla terra segue un segnale di soccorso, e giunge sulla superficie della luna di un pianeta, sulla quale troverà un enorme alieno (lo Space Jockey, ma vedremo meglio dopo di cosa si tratta), e dove un membro dell'equipaggio verrà attaccato da un piccolo alieno (un facehugger) che utilizzerà il suo corpo come incubatrice per un alieno più grande (lo xenomorfo, il mostro alieno diventato di culto) che sterminerà tutti i membri dell'equipaggio a parte la protagonista.
Il film sicuramente non brillava per originalità (era praticamente "Lo squalo" nello spazio, come lo definirono gli sviluppatori stessi) e non aveva una sceneggiatura solida, ma il concept dell'alieno, le ottime interpretazioni degli attori, l'atmosfera creata da Scott (seppur ancora acerbo come si vede) l'hanno reso un film cult.

E' un film che si merita un 8 pieno.

Scontro finale
Prima dell'uscita del sequel ufficiale di Alien, ci troviamo davanti ad un episodio bizzarro per non
dire unico nel suo genere: il regista italiano Ciro Ippolito (con lo pseudonimo di Sam Cromwell) girò un film intitolato Alien 2, che riprendeva in parte la trama del primo film, ma soprattutto ne voleva sfruttare il successo. Il film infatti riuscì ad essere distribuito in tutto il mondo con un notevole incasso al botteghino. Nonostante la Fox fece causa alla produzione per l'utilizzo improprio del nome, il regista e il suo staff vinsero la causa, in quanto Alien non era registrato.

Dopo questa comica parentesi, vediamo come è nato Aliens: Scontro finale, probabilmente il miglior capitolo di tutta la saga, in assoluto.
Il concept alla base era nato da un'idea di Cameron, il soggetto di "Mother", scritto da lui alcuni anni prima, in cui una donna con un'armatura combatteva contro un alieno.
Cameron così creò il capolavoro: un film che aumentava all'ennesima potenza tutto ciò che era nel precedente: azione, alieni, e convinse la Weaver a partecipare al film, scrivendolo insieme al regista.
Per il ruolo di Newt vennero provinati tantissimi bambini, anche attori, ma alla fine è stata scelta Carrie Henn, una bambina senza nessuna esperienza precedente, ma che era perfetta nel ruolo.
Lance Henriksen era stato scelto per interpretare Bishop, il nuovo androide, questa volta buono, rispetto al precedente Ash del primo Alien (dove più che cattivo, l'androide era più che altro privo di ogni emozione e completamente al servizio della compagnia). Mentre Michael Bihen nel ruolo del caporale Hicks.
Tutti personaggi che diventeranno icone del cinema di fantascienza.

La storia, lo sviluppo e tutto quanto, come dicevamo, elevano all'ennesima potenza il potenziale creato nel primo Alien, creando un prodotto più completo, profondo e caratterizzato.

Ripley è tornata sulla terra, dove sono scettici sulla sua esperienza. Verrà richiamata per dare supporto ai marines coloniali, un corpo speciale di soldati dello spazio, che sorvegliano le colonie terrestri, su Hadley's Hope, colonia umana dell'asteroide LV-426 (noto anche come Acheron).
Infatti dall'asteroide (lo stesso del primo film), ora terraformato, in quanto sono passati 57 anni (Ripley è stata in ipersonno). Sulla colonia Ripley insieme ai marines scoprirà che gli abitanti sono stati uccisi e l'unica sopravvissuta è una ragazzina di nome Newt.
Dopo una vera guerra fra marines e xenomorfi (di cui ne viene presentata una variante rispetto al primo, i "guerrieri") si arriverà alla regina, che verrà uccisa alla fine del film dai sopravvissuti del gruppo: Ripley, Newt, Hicks e Bishop.

Voto 9 - il migliore della saga, e uno dei migliori film di sempre, soprattutto nel suo genere


Alien 3 - era meglio non farlo
Il terzo film non era in programma, non a caso il secondo si chiamava "scontro finale". Lo sviluppo della sceneggiatura e la produzione di Alien³ sono state tra le più lunghe e travagliate dell'intero franchise. Il film doveva avere tutta un'altra storia rispetto a quella che si vede (la "vera storia" si trova in un fumetto, dal titolo William Gibson's Alien 3) e a mio avviso per scrivere e approvare una cosa del genere dovevano essere tutti ubriachi. Probabile l'avessero fatto perchè ormai la tiritera di cambi di regia, di sceneggiatori, di produzione ecc.. aveva stancato tutti, e quindi ormai lo fecero con l'ultima variante prossima alla produzione, ma come ho detto, dopo aver bevuto sicuramente molto.
Questa porcata di sceneggiatura (anzi, questa mezza porcata, il perchè lo capirete dopo leggendo di covenant) è stata scritta da Vincent Ward, regista niente meno che di "Al di là dei sogni", un film meraviglioso, e che metto fra i miei film preferiti. Quindi voglio pensare che un regista visionario e sensibile come lui, fosse ubriaco per aver scritto Alien 3.
La regia è di David Fincher, alla sua prima opera. Regista sicuramente importante e di grande talento (Seven e Fight Club su tutti, due film cult nel loro genere) ma che a me personalmente non è mai piaciuto e che con Alien 3 non ha fatto un gran lavoro. Lui stesso ha rinnegato infatti il film attribuendone la mal riuscita alla mancanza della possibilità di operare scelte artistiche.
La storia si può riassumere in modo molto semplice: indietro anni luce da scontro finale, è un passo indietro, una brutta copia del primo Alien, che non cadeva mai nel grottesco o nel macabro, ma anzi tendeva a scioccare e spaventare. Qui è l'esatto contrario, al massimo disgusta e annoia.
Newt, Hicks e Bishop sono morti nello schianto (vengono tolti perchè "a Ward non piacevano". Chissenefrega se il pubblico li adorava, se erano personaggi iconici, Ward aveva il potere decisionale di Kubrick, anche se non era nessuno - anche se ha diretto uno dei miei film preferiti che è "al di là dei sogni", i fatti sono questi, li ha tolti solo perchè a lui personalmente non piacevano). Ripley finisce all'interno di una colonia di ex criminali, alcuni più sennati, altri esaltati, dove l'unico che ha un po' di testa muore fra i primi, il dottore che cura Ripley all'inizio.
L'idea del carcere non sarebbe nemmeno brutta, ma senza il gruppo che si è creato nel secondo capitolo (la cavolata più grossa che pesa sul tutto) e con una sceneggiatura così misera, oltre che con un solo alieno, stendono completamente il franchising creato nel secondo film.
Interessante il finale, col sacrificio della protagonista, unica nota positiva nel tutto insieme alla scena d'azione nei tunnel (che con più alieni avrebbe avuto senso, ma così risulta abbastanza ridicola nel concetto, per quanto ben girata) e alla fotografia, molto curata e con uno stile caratterizzato tutto suo (il primo Alien era sul verde, il secondo sul blu, questo sul rosso, parlando di tinte generali).
Le scene sono per lo più disgustose, macabre e grottesche (come quella del cane, o dell'autopsia), l'alien è uno solo (in forma canina), non fa paura, non fa orrore, fa solo nostalgia dei due capitoli precedenti. Una delusione totale.

Voto 4, come il numero di film che compone la prima saga.

Interessante il fatto che fosse uscita prima una serie a fumetti che raccontava una versione alternativa della storia dove Newt, Hicks e Bishop si salvano e combattono contro gli alieni in un pianeta con l'aspetto di una giungla e insieme ad altri marines coloniali. 
Poi un altro fumetto dal titolo "Alien 3 original script by Gibson" che sarebbe una versione a fumetti della prima storia originale, dove si salvano anche in questo caso Newt, Hicks e Bishop. Idea che era stata ripresa in parte anche in via ufficiale nell'ipotetico Alien 5, che sarebbe stato diretto da Neil Blomkamp e di cui la Weaver era entusiasta, soprattutto per il ritorno dei tre personaggi (adorati anche dai fan) e una storia che avrebbe richiamato come direzione i primi due capitoli. Progetto studiato nel 2016 e purtroppo finito nel dimenticatoio.


Alien 4 (La clonazione) - si riemerge dagli abissi
Una piccola premessa: questo quarto capitolo di Alien non è niente di che, ma è talmente più divertente e fatto meglio rispetto al terzo capitolo, che forse appare più bello di quello che è realmente.
Una curiosità: ho conosciuto due degli attori, Gary Dourdan, e Kim Flowers, che era sparita dalla scena, ma che ho ritrovato su facebook.
Tornando al film, il regista è Jean-Pierre Jeunet, regista francese noto principalmente per il film "Il favoloso mondo di Amelie", un film molto carino, naive, di tutt'altro genere, si tratta di una commedia sentimentale. Io non so con quale criterio sia stato scelto, proprio dopo questo film, per dirigere il quarto capitolo della saga di Alien, ma la regia ha funzionato: il film è davvero ben diretto.
In particolare
La sequenza subacquea ispirerà una scena di Deep Rising, bellissimo film diretto da uno dei miei registi preferiti, Stephen Sommers.

La storia si svolge 200 anni dopo gli eventi del precedente film, Ripley in qualche modo è stata clonata e si trova sulla nave spaziale Auriga. La Ripley clonata possiede alcuni poteri degli xenomorfi, in quanto sono stati fatti diversi esperimenti e tentativi prima di arrivare a lei.
Nel frattempo arrivano sulla nave anche un gruppo di contrabbandieri. Tutti si troveranno coinvolti nell'esperimento fuori controllo che riempirà la nave di xenomorfi, e dovranno combattere per la loro salvezza.

Il film è inferiore al livello dei primi due capitoli, ma per lo meno dopo il terzo rialza la qualità, la tensione e fa ritornare effettivamente come mood gli alieni sul grande schermo col botto.
Certo la storia è un po' macchinosa e a volte tirata via, ma questo non incide così tanto sul risultato finale, creando un film comunque godibile. Si ritorna almeno a quei cunicoli oscuri che avevano reso celebre la saga. Troviamo anche l'alien umano, che non ha molto senso "scientificamente parlando" (in relazione alla scienza che spiega gli xenomorfi e il loro ciclo vitale) e che impietosisce lo spettatore più che spaventarlo, creando quasi tristezza. La sceneggiatura nel complesso seppur parte bene, si sviluppa così così, ma la regia e l'atmosfera salvano decisamente il film.

Voto 7



Prometheus - il declino della saga

Nel 2012 purtroppo viene ripresa in mano la saga cinematografica, e Ridley Scott torna alla regia.
Promethus non è così brutto, se non facesse parte della saga, sarebbe solo un banale film di fantascienza,  ma purtroppo si porta quell'eredità, e non bastano buoni effetti speciali, una regia accattivante e alcuni spunti interessanti, il film è mediocre. E questo lo si percepisce ancor di più se lo si paragona al resto della saga. La cosa più assurda è il cambio di visione degli space jockey: da misteriosi alieni dotati di proboscide e con poteri di telecinesi, sono diventati dei brutti umanoidi giganti, stupidi e tonti. Eppure nei fumetti e nei videogiochi ufficiali avevano una loro caratterizzazione, un certo background, tanto che nel videogioco Alien Infestation, troviamo anche un alien uscito da un Jockey, e infatti con la proboscide.
Il loro ruolo non sarebbe chiaro, si pensa abbiano a che fare con gli xenomorfi, o comunque li abbiano incontrati prima degli umani, come infatti ne viene ritrovato uno nel primo film.
Eppure nonostante ciò, qualche "genio" (se in Alien 3 si erano ubriacati, qui siamo passati all'eroina) ha voluto togliere questo alone di mistero e fascino, creando dei banali dementi giganti che avrebbero creato sia gli xenomorfi che la razza umana. Un mix di insensatezza e demenza (ma ancora non siamo ai livelli di Covenant). In originale, come erano stati concepiti dal genio creativo O'Bannon, che lavorava a stretto contatto col visionario Giger, questa era una razza con un loro background, una loro civiltà, dal nome di Mala'kak. In Prometheus sparisce tutto, e vengono sostuiti con un nome davvero "originale e brillante"... Gli ingegneri. No comment. E notare che anche nei videogame ufficiali compariva l'Alien derivato dal Jockey, che aveva la proboscide, a riprova di come quella razza era stata concepita. 
La storia molto banale: un gruppo di ricerca, tutti personaggi abbastanza stereotipati ad esclusione della protagonista, più caratterizzata (l'unica che si salva insieme all'androide) va ad esplorare un nuovo pianeta a seguito del ritrovamento di una mappa stellare in una caverna sulla terra. Spedizione finanziata dalla Weyland Corporation, la controversa compagnia che troveremo in tutta la saga e negli spin-off. Una volta arrivati verranno tutti decimati, nei modi più stupidi, perchè anche se sono una squadra di ricerca, sembrano più una squadra di ebeti allo sbaraglio. Alla fine risveglieranno una sorta di cavernicolo mentecatto e in preda all'isteria, che senza alcun motivo vuole uccidere tutti e sterminare il genere umano. Verrà fermato dal sacrificio di alcuni del gruppo e ucciso da una specie di alieno (gli alieni presenti nel film sono ridicoli e patetici rispetto agli xenomorfi, sembrano la copia povera, e richiamano alla mente le schifezze di quei b-movies che copiavano l'originale Alien).
Sopravviverà appunto solo Elizabeth, che poi insieme all'androide si dirigerà verso il pianeta degli ominidi dementi.

Voto 4 - diciamo 5, se non fosse stato collegato alla saga. Ma in ogni caso un film mediocre, scritto con i piedi, che offende la saga originale risultandone la copia povera e misera, e dove si salvano solo regia ed effetti speciali.


Alien: Covenant - la distruzione della saga (e di Scott)
Difficile trovare le parole per descrivere questo film. Se con Prometheus sembrava di aver toccato il fondo per quello che riguardava la saga di Alien, con questo si è scavato oltre ogni limite, si è superato lo zero assoluto.
Il film sembra girato sull'appennino tosco-emiliano con l'aggiunta di funghi giganti.
I personaggi sono più stereotipati del primo capitolo e più stupidi, La sceneggiatura è per lo più senza senso, non si capisce il perchè delle azioni di gran parte dei personaggi, se non quello di collegare fra loro scene splatter gratuite e squallide.
Mentre il primo capitolo al di là della trama ridicola era per lo meno ben diretto, questo è pessimo, e nonostante il cast, troviamo alcune interpretazioni ai limiti del ridicolo, probabilmente anche per colpa di un copione orribile. Il personaggio di David 8 sembra la parodia del cattivo schizofrenico degli anni '70, ma lo è inconsapevolmente. Almeno fa ridere tanto è penoso.
Il montaggio è tremendo, ci sono persino diversi errori che rendono alcune scene sbagliate.
Uno dei peggiori film di fantascienza esistente.
Distrugge la saga di Alien e il nome di Scott in una volta sola. Un disastro.
Scott disse: "Se volete davvero un franchise posso mandare avanti l'ingranaggio per sei film".
Ridley, ti prego, fermati. E' vero che fare un film peggiore di questo è difficile, è vero che in altri sei film almeno uno per logica statistica potresti azzeccarlo, ma io lo dico lo stesso, per rispetto a quella che è stata la tua saga e a quella che è stata la tua carriera, fermati.
La storia è un susseguirsi di situazioni prive di senso, dove la base è la pazzia dell'androide David, che vuole diventare una sorta di divinità, ha crisi di schizofrenia con se stesso (come dicevo, se fosse stata una parodia dei villains anni '70 avrebbe funzionato), e vuole diventare il padrone dei mentecatti giganti e degli umani in missione nel regno dei funghi giaganti.

Voto 3 - oltre ogni aspettativa


Alien 5: troppo difficile autorizzare un bel film
Come accennato Neill Blomkamp avrebbe dovuto dirigere sviluppare Alien 5, un progetto che alla fine non è stato mai realizzato, ma di cui troviamo alcuni concept art precedentemente inediti realizzati da Geoffroy Thoorens, che facevano ben sperare ma soprattutto che creano rabbia in qualsiasi appassionato degli xenomorfi che li veda: si sarebbe tornati a respirare quell'atmosfera tipica della saga.





                                        

Nel nuovo lungometraggio come detto poc'anzi sarebbero stati presenti sia Hicks che Newt, che Bishop portando così ad un cambiamento rispetto ad Alien 3 in cui i tre erano stati dichiarati stupidamente morti. Il tutto si sarebbe ricollegato al finale alternativo di Predator del 2018 


In un'intervista Breanna Watkins, stunt e attrice ha dichiarato:
"Mi ha diretto lo stesso Shane Black con la prima unità. C’erano una serie di battute che dovevo dire nei panni di Rebecca ‘Newt’ Jorden, ed avrei dovuto interagire con diversi personaggi. Fu un grande momento perché mi resi conto che avrei interpretato la versione adulta di Newt."

Furono girati quindi due finali per quel Predator, ed uno dei quali aveva a che fare con i viaggi nel tempo, e con il ritorno nel franchise di Alien di Newt, Hicks e Bishop. Progetto ahimè saltato, nonostante le ottime premesse. Si va direttamente ad aspettare Romulus quindi.


Spin off:
Alien compare anche in altre numerose opere, fumetti, a volte molto belli e collocati principalmente dopo il secondo film, videogame (alcuni meravigliosi) ma mi soffermo sugli spin off cinematografici in cui troviamo gli xenomorfi: il primo è Alien vs Predator. Bel film, diretto da uno dei miei registi preferiti, Paul W. Anderson. Certo non un capolavoro, ha una trama abbastanza banale e limitata, ma nel complesso funziona a dovere.
Ci si poteva aspettare a questo punto un sequel con tante idee, come nell'omonimo videogame, dove su chissà quali pianeti troviamo i colonial marines (la cosa più bella e meno sfruttata della storia del cinema nel suo genere), gli yautja (i predator) e gli xenomorfi. No, troviamo una schifezza immonda dove si sfidano sulla terra, creando una trashata pazzesca degna dei peggiori horror del passato.
Ben peggiore di Covenant, ma con meno responsabilità in quanto film nato senza pretese. Un film da evitare come la peste, orribile sotto ogni punto di vista. Chi l'ha scritto e chi l'ha diretto dovrebbe cambiare lavoro (i registi infatti sono effettisti speciali, e devo dire che ottenuto lo stesso risultato che otterrei io, regista, se mi mettessi a fare computer grafica in 3d! Cioè zero). Uno dei peggiori film che io abbia avuto la sfortuna di vedere.
Sui videogame ci sono tantissime opere a cui sarebbe da dedicare un articolo intero.


Space Jockey
Nel 2012 un mio amico, Simon Gamal, scrittore e produttore, grande appassionato della saga di Alien, scrive un cortometraggio che si voleva incentrare sullo Space Jockey.
Ispirandosi al primo Alien, ai romanzi e ai fumetti, prima che Prometheus rovinasse questo personaggio scostandolo dalla visione originale di O'Bannon e Giger.
Mi ha chiesto di dirigere il film e la produzione, ed è così nato questo progetto, scritto e prodotto da lui, e diretto da me. L'abbiamo iscritto in numerosi festival vincendo diversi premi, fra cui anche il festival di Ridley Scott, che Simon ha avuto la fortuna di conoscere alla prima di Prometheus.

La storia è quella di un gruppo di ricerca composto da uno scienziato, un prete e un androide, scortati da alcuni marines coloniali, durante la ricerca di nuovi mondi atterranno su un pianeta, sul quale trovano un Mala'kak, all'interno di una struttura aliena, che parla con loro telepaticamente. Le domande che vengono poste variano a seconda di chi le pone, troveremo prima quelle scientifiche e tecniche, poste dallo scienziato, poi quelle più spirituali, da parte del prete, che rappresenta la parte etica della spiegazione. A sorpresa l'androide seguirà la strada della spiritualità e scoprirà di possedere un'anima. Ma la struttura è anche infestata dagli Xenomorfi.

Questo il link al mini sito con le curiosità e le citazioni dalle altre opere della saga
http://www.dreamfactorystudio.eu/spacejockey/story.htm

Qui potete vedere il cortometraggio:





venerdì 3 gennaio 2020

Recensione: Star Wars - L'ascesa di Skywalker (episodio IX)

Avevo già recensito diversi film della nuova generazione, ma in particolare vi rimanderei alla mia recensione de "Il risveglio della forza" dove potete vedere le mie opinioni sull'avvio della nuova saga, oltre ai confronti con l'universo espanso.

>> Attenzione spoiler! <<

Partiamo con una piccola introduzione, prima di tutto questa trilogia dovrebbe essere considerata, rispetto alle altre due trilogie e a tutto ciò che è Star Wars - Guerre Stellari, un qualcosa di non canonico, una sorta di spin off o un what if (tipo una sorta di universo parallelo in cui l'impero ha vinto) poichè apporta numerose contraddizioni con il resto della saga, ma questo lo vedremo meglio successivamente.
Ho visto al cinema il settimo capitolo della saga, il primo di questa nuova trilogia, e come dissi nella recensione, preso come film a se stante, è un bel film, ma paragonato al resto della saga, perde moltissimo.
Episodio VIII, Gli ultimi Jedi, lo vidi in aereo, e l'ho trovato leggermente superiore rispetto al primo, ma ancora siamo molto lontani dai canoni della trilogia.
Ora finalmente, dopo tre film ci sono riusciti, ce l'hanno fatta, è un film che ci riporta con la mente all'epicità della saga, di guerre stellari, è un film che ha situazioni epiche, commoventi, citazioni, easter eggs, e ci porta di nuovo a sentirci in quella galassia lontana.. Sottolineo, un enorme miglioramento, un bellissimo film, ma questa trilogia stona tantissimo con tutta la saga, per il modo in cui è scritta. Si salvano i personaggi, questi sarebbero potuti essere gli stessi, ma in una storia decisamente costruita in modo diverso, e coerente col resto della saga.
Ma ora parliamo brevemente del film sotto l'aspetto tecnico: diretto molto bene, anche se J.J.Abrams
ha questo modo di inquadrare tagliando parte della testa, cioè una via di mezzo fra primissimo piano e primo piano, che non lascia aria intorno ai volti (cioè spazio, per chi non lo sapesse, fra le cornici dell'immagine e i volti) e dando a tutto tante volte il senso di videoclip. In altri casi fa delle inquadrature storte, alla Paul Anderson, che io steso apprezzo molto e utilizzo, ma in situazioni a mio avviso ingiustificate (l'inquadratura storta serve registicamente a spaesare o creare situazioni particolari. In altre l'ho trovato molto piacevole e originale, per esempio nel finale c'è un'inquadratura molto naturale che mostra ad altezza dei personaggi i protagonisti che si abbracciano felici (anche se le inquadrature dei militari ribelli che gioiscono le ho trovate un po' ridondanti perchè tutte simili, tipo un film di guerra più che di fantascienza; ma poi ho scoperto - in quanto nella velocità del film nemmeno lo si capisce, che lo scopo era di mettere un bacio omosessuale per assecondare la malattia cronica del politically correct, che antepone la morale all'arte, soffocandone la libertà di espressione, ma lasciamo perdere).
Bravi gli attori, sono ottimi interpreti, tutti quanti. Su tutti la protagonista, Daisy Ridley, che se va avanti così, ha davanti una grande carriera cinematografica: intensa, rancorosa, carismatica. Carina, non bellissima, ma con un volto ed un'espressività interessanti.
Colonna sonora ovviamente top.. John Williams. Bella la storia per come è gestita, e intendo la storia di questo singolo episodio, non collegandolo alla saga, dove al contrario ha moltissimi buchi.
Il rapporto di amicizia fra i protagonisti è molto bello, come quando vanno a salvare Chewbacca mettendo in secondo piano la missione. L'umanità di Rey, in contrasto con la sua paura del lato oscuro è molto profonda, e resa intensa dalla sua sopracitata interpretazione. Anche la conclusione è molto particolare, richiamando quella casa che tutti ricordiamo, a Tatooine.
E' un film che preso a sè merita almeno un 9 per come è complessivamente strutturato. Preso col resto della saga caliamo ad un 7.

E ora torniamo andiamo a vedere le citazioni presenti nel film:

Troviamo il personaggio di Snap Wexley (interpretato da Greg Grunberg, amico di Abrams, che interpretava il pilota dell'aereo nella serie Lost) dello squadrone Blu, un personaggio minore nel film ma con un certo background nei libri dell’universo espanso. La scena in cui Snap viene abbattuto a bordo del suo caccia stellare richiama a sua volta un’altra celebre scena, quella della morte di Jek Tono nella battaglia di Yavin, nel primo Star Wars (IV, una nuova speranza).

Nella versione originale il regista Abrams doppia il droide D-O.

Quando Solo compare a Kylo sotto forma di fantasma, prima che il figlio, pentito, possa dirgli che gli vuole bene, Ian gli risponde semplicemente: “Lo so“. Proprio come aveva detto a Leila nella celebre scena in cui lei gli dichiara il suo amore prima di essere ibernato nella grafite da Boba Fett.

Compaiono gli oloscacchi, che non si vedevano da una nuova speranza, idem per l'elmetto col paraocchi abbassato durante l'addestramento di Rey (non ho mai capito a che scopo si potesse abbassare il paraocchi dell'elmetto! :D) e troviamo il primo X-Wing di Luke.

A Chewbecca viene data una medaglia al merito. E' una sorta di "regalo" fatto ai fans, per una disattenzione della vecchia saga, dove al wookie non venivano date medaglie da Leila, e qui è la principessa a volere che lui l'abbia.

John Williams fa il suo cameo come Oma Tres, barista sul pianeta di Kijimi, e il nome, anagrammato, è Maestro.

Si riconosce nelle macerie della Morte Nera uno dei pilastri su cui Obi Wan Kenobi si arrampicava nel primo Star Wars, e la sala del trono dell’Imperatore.

Kylo Ren è sbarcato su Mustafar, il pianeta su cui Darth Vader aveva costruito la propria fortezza (visto in Rogue One).

Durante la grande festa che si tiene sul pianeta Kijimi, C-3PO afferma che tali celebrazioni avvengono solo una volta ogni 42 anni: il lasso di tempo non è casuale,poiché corrisponde agli anni passati fra l’uscita nei cinema del primo Star Wars, il 1977, e l’uscita appena avvenuta di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker.
La prematura scomparsa di Carrie Fisher il 27 Dicembre 2016 causò il cambiamento in corsa delle trame che riguardavano il personaggio di Leia, che avrebbe dovuto avere in Star Wars: L’Ascesa di Skywalker un ruolo molto più ampio; Lucasfilm precisò fin da subito che il personaggio non sarebbe assolutamente stato ricreato digitalmente, ma si scelse di utilizzare, inserendole in una nuova versione dello script, alcune scene girate dalla Fisher per i due film precedenti escluse dal montaggio finale.

In un cameo, l’attore Denis Lawson compare nei panni di Wedge Antilles, ruolo che non ricopriva fin da Star Wars: Il Ritorno dello Jedi e che aveva rifiutato di riprendere nei due capitoli precedenti della saga.

Exegol, dove si nascondono l’Imperatore Palpatine e il suo Ultimo Ordine. Qui i fan di Star Wars Rebels si sentiranno a casa (per così dire), perché il tempio ricorda molto da vicino un altro luogo sacro dei Sith, quello scoperto sul pianeta Malachor nella serie animata. Inoltre il trono è stato fatto utilizzando dei bozzetti di Ralph McQuarrie che erano stati scartati per Il ritorno dello Jedi.

Invece, tra le statue dei Sith passati se ne cela una che indossa una strana maschera: si tratta di Darth Nihilus, il cattivo dell’indimenticabile videogioco Knights of the Old Republic II.

Al primo incontro tra Kylo Ren e il redivivo Imperatore Palpatine, questi spiega il suo ritorno dalla morte dicendo che il Lato Oscuro della Forza è un sentiero “per abilità che molti considerano innaturali“, una citazione del famoso dialogo tra l’allora Senatore Palpatine e un adolescente Anakin Skywalker.

Troviamo Aftar Ackbar, figlio dell’Ammiraglio Ackbar; già visto nella miniserie a fumetti Star Wars: Allegiance, è doppiato in originale dallo sceneggiatore Chris Terrio e pilota un B-Wing, variante dell’X-Wing disegnata dal vecchio Ammiraglio alieno.

Quando Rey Skywalker riesce a evocare gli spiriti di tutti gli Jedi del passato per aiutarla a sconfiggere Palpatine al massimo del suo oscuro potere sentiamo diverse voci che risuonano fra le stelle: Obi Wan Kenobi, Yoda, Luke Skywalker, Qui Gon Jin, Mace Windu e Anakin Skywalker.

La tecnica di Mace Windu è la stessa che Rey utilizza per sconfiggere l’Imperatore; già il cavaliere Jedi interpretato da Samuel L. Jackson aveva affrontato Palpatine riflettendo su di lui i fulmini della Forza, privandolo di parte della sua forza vitale e anche Rey fa lo stesso. Palpatine si dimostra vulnerabile al proprio potere, che lo disintegra.

Compaiono inoltre numerose navi da guerra già viste in altre opere legate a Guerre Stellari, nella scena del combattimento finale, quando arrivano "i rinforzi":
Eravana, nave guidata brevemente da Han Solo ne Il risveglio della Forza; la Ghost, nave dei ribelli in Star Wars Rebels; il Crucible, antico veicolo usato per il trasporto dei giovani padawan Jedi, visto ne Le guerre dei cloni;  una nave che ricorda molto lo Shadow Caster di Star Wars Rebels; l’Outrider, nave del mercenario Dash Rendar, l’unica – si dice – in grado di competere con il Millennium Falcon, apparsa in vari prodotti multimediali nell’evento tie-in Shadows of the empire lanciato nel 1996 per narrare le vicende tra L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Ancora: il Colossus, base dell’Ace Squadron di Star Wars Resistance; e poi diverse navi provenienti da varie ere della saga, tra cui, per esempio, una Nave Controllo Droidi Luchrehulk come quelle impiegate nella battaglia di Naboo in La minaccia fantasma.


Infine chiudiamo con delle critiche, motivi del perchè questa trilogia non abbia senso rispetto alle due trilogie passate:
in primo luogo la cosa più insensata è alla fine del Ritorno dello Jedi, l'Impero era stato sconfitto, tutti i pianeti facevano festa, ed erano tutti felici e contenti. Ora l'Impero è rinato, e gli eroi (a parte Leia) sarebbero spariti? Questa è una cosa assurda, che va contro i caratteri dei personaggi originali e che fa perdere di senso quanto successo appuno, nel ritorno dello Jedi. E il tutto succederebbe senza motivazioni, in modo inspiegabile, al solo scopo di creare una nuova trilogia con una trama alla base stupida e senza senso.
La profezia oltretutto, dice che sarebbe stato Vader a distruggere l'imperatore, e quindi perchè questi rinasce? Succede in alcuni fumetti non canonici che Palpatine torna clonato, ma proprio per questo non canonici, perchè nella saga originale, rispettata dall'universo espanso, Palpatine è stato distrutto da Anakin, come diceva appunto la profezia!
Perchè poi eliminare tutto l'universo espanso, che racconta tutto ciò che è successo subito dopo il ritorno dello Jedi? Lì almeno c'era una spiegazione, ma qui non c'è.
Per non parlare di tante piccolezze all'interno dello stesso film, ma si parla più di incoerenza narrativa che di incoerenza con l'universo di guerre stellari, in questo caso.
A ogni modo, questa trilogia non ha nessun senso, all'interno della trama.
Si sarebbe potuto inventare qualcosa di molto migliore, mantenendo gli stessi personaggi, porto un esempio puramente casuale:
Luke e Han sono stati rapiti, un traditore dei Jedi ha rifondato l'impero. Ecco che tutto avrebbe più senso. Il resto poi poteva evolversi in maniera simile. Ma no, la Disney ha voluto distruggere il senso della saga rendendo Luke e Han, che erano due eroi che avevano salvato l'universo, due inetti che sono spariti senza nessuna ragione, e un impero che è rinato dal niente dopo essere stato distrutto.

sabato 26 gennaio 2019

50 sfumature di grigio - 50 sfumature di Rosso

Vorrei recensire questa saga, che inizialmente avevo sottovalutato, ma che regala molte sorprese.
50 shades of Grey è diventato in poco tempo un film di culto per il cinema erotico, nascendo da un'idea alla base tanto banale quanto geniale: creare un film che piaccia al 90% del pubblico femminile presente sulla terra. Ormai è quasi diventato un modo di dire "come mr.Grey" quando si intende fare qualcosa di trasgressivo.

Ma prima di creare questo "fenomeno", perchè questo film, che se ne possano dire, ha fatto impazzire le donne di tutto il mondo, era un romanzo.
E il romanzo si ispirava, caratterialmente, ai personaggi di un'altra saga, Twilight, e nacque come una fan fiction chiamata "Master of the Universe", e pubblicata a episodi sul web dall'autrice col nickname "Snowqueen's Icedragon".
I protagonisti in pratica sono rivisitazioni di Edward Cullen e Bella Swan, riproposti in ambientazioni e situazioni diversi, ma appunto con quei caratteri.


50 Sfumature di Grigio
Il primo film nel complesso è abbastanza deludente per quanto ne concerne la storia, ma vanta di un
comparto tecnico e artistico notevole: la regia è favolosa, curata da Sam Taylor-Johnson, che unitamente ad una fotografia superba (Seamus McGarvey) ed un montaggio che da al film un ottimo ritmo, regala le giuste atmosfere, creando il contrasto fra la vita lussuosa e distante dal mondo di Mr.Grey, e dal "mondo comune" di Anastasia Steel.
Anche lo score e la colonna sonora sono molto belli e particolari (candidata all'Oscar)  e fra tutti notiamo il brano "Love me like you do", bellissimo brano di Ellie Goulding, candidato anche al Golden Globe. Molto bravi i due attori, Dakota Johson, figlia d'arte (di Don Johnson e Melanie Griffith) e Jamie Dornan, entrambi giovani attori ma già molto bravi.
Purtroppo come dicevo la sceneggiatura non è all'altezza di tutto quello che c'è intorno al film (appunto cast, ambientazione ecc... ma soprattutto della regia), e spiccano più che altro alcune scene veramente d'impatto, gestite in modo egregio. Dialoghi non sempre all'altezza, che talvolta non si riesce a capire se sono involontariamente comici.
L'erotismo presente nel film è molto, e le scene sono abbastanza forti, tuttavia rispetto a molti film dove si arriva al cattivo gusto e praticamente alla pornografia (con la scusa che oggi si chiama "cinema d'autore" se lo firma un presunto regista famoso - esempio a caso Lars Von Trier), e soprattutto la fotografia di queste scene è estremamente curata e ciò che si vede e non si vede è sempre su una sottile linea che non viene mai superata.
Ma esaminando il prodotto finale, perchè questo successo incredibile? Marketing e psicologia: il sogno di una donna è di avere un partner trasgressivo ma fedele (nel contratto di cui Christian parla, per quanto lui sarebbe stato un sadico padrone, avrebbe avuto soltanto lei) e al tempo stesso di trasformarlo in una brava persona salvandolo dai suoi demoni interiori con l'istinto di crocerossina innato di ognuna. Il tutto contornato da un alone di mistero, dal fascino che circonda Mr.Grey.

50 Sfumature di Nero
Prima di esaminare il film partiamo con la prima cosa che mi è saltata all'occhio vedendolo, o meglio sentendolo: il doppiaggio è cambiato, e non ne capisco il motivo, perchè era davvero superlativo.
Noto molto questo aspetto, perchè sono un regista che si preoccupa molto dell'audio, che non è il parente povero del video, ma a volte risalta ancor più di quest'ultimo, e apro una parentesi: c'è chi preferisce vedere un film in originale, ma io spesso che parlo inglese bene (mi sono laureato in Inghilterra) preferisco vedere un film doppiato, sia perchè abbiamo i migliori doppiatori del mondo (l'abilità si sente quando una voce è perfettamente incollata al personaggio, e questo è un connubio di abilità recitativa, sincro e abilità nel seguire l'attore), sia perchè vedendo un film doppiato ci si concentra maggiormente sull'immagine, senza distrarsi, perchè in ogni caso la nostra mente, anche se parliamo perfettamente una lingua che non è la nostra, prevarrà sempre per concentrarsi un minimo sulla traduzione, perdendo il 100% dei dettagli visivi ed emotivi del film.
Nel primo film Andrea Mete doppia Christian Grey, in modo formidabile, mentre Anastasia è doppiata da Rossa Caputo, che le dona perfettamente la timidezza, ma anche la sensualità, quando serve. Nel secondo film Veronica Puccio, altra doppiatrice conosciuta, sostituisce Rossa Caputo: entrambe sono grandissime voci, e per quanto io preferisca la prima, anche la seconda rende molto. Ma su Grey troviamo tale Jacopo Venturiero, doppiatore più acerbo secondo me, che non rende giustizia sul personaggio, e sbiadisce rispetto ad Andrea Mete.
Tornando ora agli aspetti principali, devo dire che ho apprezzato tantissimo questo film. Rispetto al primo troviamo una storia molto più complessa, dialoghi e situazioni ben più profonde, il background di Mr.Grey, e complessivamente il tutto prende forma, rispetto al primo film, più che altro ben confezionato ma con poca sostanza, qui troviamo un film che di sostanza ne ha da vendere.
Questo film va ben al di sopra delle mi aspettative, lo pensavo sul livello del primo, e invece sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa storia, che lascia i due stereotipi presi da Twiligh (Edward e Bella) per andare a creare ed esplorare le psicologie intense e profonde dei due, dove una storia basata sul sesso più trasgressivo, diventa una vera storia d'amore, dove questa volta Christian Grey mostrerà la sue debolezze ad Anastasia, mostrerà il suo passato, finchè lei non deciderà di accettarlo, fino alla proposta di matrimonio, cheaccetterà dopo un pericoloso incidente del suo amato.
La regia è cambiata, questa volta è di James Foley, che riprende un po' lo stile della Taylor-Johnson, ma aggiunge ancor più ritmo al montaggio, basti pensare alla sequenza del biliardo per esempio.
Colonna sonora e fotografia in linea col precedente. Un film veramente bello, che supera nettamente il primo capitolo, per quanto necessiti di questo per poter esistere. Forse alcune scene sono un po' spinte, un po' eccessive, come quella dell'ascensore, ma il tutto mantiene questo stile ormai lanciato dal primo film, e dopotutto Mr.Gray non può deludere le aspettative..

50 Sfumature di Rosso
...Coming soon...
(per ora l'ho visto solo in Portoghese mentre ero in Brasile!)

50 sfumature di Grigio - voto 6.5
50 sfumature di Nero - voto 8
50 sfumature di Rosso - voto 7

sabato 19 gennaio 2019

Occasioni sprecate

Le occasioni sprecate, ovvero quei film che sarebbero potuti essere grandi film nel loro genere, per via dei mezzi a loro disposizione (regia, cast, budget, ecc..) ma che invece si sono rivelati dei film che oscillano fra il discreto e il pessimo, per via di problemi vari, che nella maggior parte dei casi sono legati alla sceneggiatura.
Eh si, spesso sembra che le storie siano scritti da ubriachi.. Lo sceneggiatore bravo, è sempre più in via d'estinzione.
Ma veniamo alla lista, con relative spiegazioni.



La leggenda di Tarzan
Complessivamente un film decente, probabilmente il migliore di questo elenco, ma veramente un'occasione sprecata, e vi spiego i motivi:
partiamo coi punti forti, fra cui spiccano fra tutti la regia, lo stile del film ben caratterizzato, e gli attori, in particolare un Alexander Skarsgård perfetto nei panni di Tarzan.
Un po' odioso invece il personaggio di Jane, non per l'interpretazione di Margot Robbins (attrice di alto livello, che non delude nel film), ma piuttosto per come è stato scritto. Una rompiscatole finta-modesta che vuole a tutti i costi andare con Tarzan nella giungla, che fa tanti sorrisi ed abbracci a tutti ma che alla fine è solo un elemento inutile che crea danni (una sorta di Elena di Troia). Ma questo non è propriamente un pro o un contro, ma più una scelta narrativa (non è l'unico caso in cui Jane è antipatica).
La loro storia d'amore, i flashback, la regia complessiva: tutto è molto bello e d'impatto.
Addentrandoci nei contro, partiamo dalla sceneggiatura, che come avrete capito nella maggior parte dei casi è un elemento che distrugge un film. Complessivamente non è brutta, l'idea è di creare un sequel di Tarzan, ricostruendo il passato tramite del flashback, che pezzo per pezzo mostrano la sua vita, ma c'è un problema. Il tutto è caotico. L'inizio mostra delle scimmie vigliacche e stupide (attaccano suo padre e lo uccidono in gruppo) al contrario di quanto si vorrebbe far credere dopo (scimmie corrette, che affrontano uno ad uno gli avversari, ecc..). Andando avanti troviamo una grande spedizione fatta solo per arrivare a parlare con un capo tribù, dove muoiono tutti tranne Rom (il cattivo), e poi tutte le situazioni a seguire sono noiose, macchinose, combinate. Dal modo in cui il protagonista viene convinto ad andare, la sua Jane insiste, quindi di scopre essere tutto un inganno, ecc... Eh si, la trama zoppica, non ha grandi punti di spicco, mentre è più la regia a tenere su il film, mostrando la giungla in un modo spettacolare e inedito (che strizza l'occhio a Tarzan della Disney nei colori e nel mood).
La morale: questo film è, seguendo la tendenza hollywoodiana nuova, moralista e politically correct a livelli tali e così forzatamente da risultare parodico (animalismo, razzismo, pietà, ecc..). In contraddizione con ciò però troviamo un uso irriverente, per non dire blasfemo, del rosario, che è l'arma del malvagio Rom, usata per strangolare le altre persone, inserito in modo forzato e di cattivo gusto.
Rom è probabilmente la cosa peggiore del film: un Christopher Waltz sprecato, in un interpretazione parodica, ai limiti del ridicolo (colpa non dell'attore ma di come è scritto il personaggio), che dovrebbe essere l'elemento chiave del film, per come è scritto, ma che alla fine è solo un ridicolo personaggio malvagio e calcolatore, con sfumature patetiche, che non fa paura a nessuno e non fornisce a Tarzan un degno rivale.
Giudizio: con una storia più interessante e meno banale (la parte moderna, non la parte dei flashback che è quasi perfetta), un cattivo caratterizzato meglio, e meno moralismi, poteva essere un film importante, sentito, quasi se non da oscar. Così risulta un film poco più che sufficiente.
Voto 6

Pacific Rim 2 - La rivolta
Il primo Pacific Rim oltre ad essere uno dei miei film preferiti, è un cult in quanto primo ed unico nel suo genere: il meglio dei robottoni giapponesi degli anni '90 che diventano realtà, in un film che nonostante un uso, per forza di cose, massiccio di CG (cosa che di solito non mi piace) riesce a miscelare il tutto con la realtà, con uno stile epico corposo stile anni 80/90, personaggi interessanti, regia magnifica e così via. Fare un sequel rappresenta una grande eredità, e purtroppo il film è molto deludente. Partiamo con la regia: manca il segno di Del Toro (questo sequel non è diretto da lui ma da un regista semisconosciuto), a parte una iniziale sequenza d'azione il resto sembra un videogame, o una serie tv. Mancano i personaggi principali del primo, Raleigh senza alcuna motivazione, Mako viene fatta morire in modo stupido all'inizio, mentre Newton è stravolto nelle vesti di un cattivo imbarazzante che ha subito il lavaggio del cervello, e che guida il suo esercito da un balcone. Ridicolo e patetico. Un film che complessivamente rasenta la sufficienza, scritto male, diretto in modo mediocre (a parte alcune sequenze), banale e soprattutto che scompare completamente rispetto al primo. Un'offesa per i fans. Spero si fermino senza fare un terzo capitolo.
Voto 6

Alien Covenant
Il peggior film mai diretto da Ridley Scott. Trama orrenda, interpretazioni patetiche, personaggi stereotipati, storia ridicola, dialoghi pietosi, sceneggiatura che crea situazioni stupide e imbarazzanti, talvolta con rattoppi di regia e montaggio ai limiti del casereccio. Se con Prometheus (che non lo metto in questo elenco perchè per quanto sia un film mediocre non è così terribile come questo) si era creato un pessimo film, con questo si sprofonda nell'abisso. Un modo indegno di portare il nome "Alien".
Dan O'Bannon (sceneggiatore del primo Alien) si rivolta nella tomba.
Voto 3.5

Segnali dal futuro
Film diretto benissimo, con grandi attori (protagonista Nicholas Cage) e tanta suspance da Alex Proyas, regista di film cult come "Il corvo" e "Dark city" che si perde con una storia stupidissima:
i protagonisti cercano dei segnali dal futuro tramite cui potrebbero evitare disastri e catastrofi, peccato che l'ultimo segnale parli della fine del mondo (a cosa mi serve evitare tutti sti disastri se poco dopo finisce il mondo??) mentre gli unici salvati saranno dei bambini, che vengono salvati da inquietanti alieni che sembra facciano di tutti per spaventarli: una specie di alieni/angeli che dovrebbero essere intelligenze superiori, e invece si mettono in contatto in modo inquietante, bisbigliando e appostandosi a spiare. Film sotto l'aspetto della sceneggiatura ridicolo e patetico.
Superlativo nella regia appunto, ma terribilmente insufficiente nella sceneggiatura e nella concezione del film stesso.
Voto 5

Mood Indigo
Questo film si presenta dal trailer come un romantico incontro in un mondo particolare e fiabesco.
In realtà è una claustrofobica, grottesca e meschina visione del mondo, piena di particolari di cattivo gusto, di situazioni senza senso, e di presunte simbologie e metafore che alla fine non significano nulla ma sono fini a se stesse. Alcune sequenze romantiche sono molto belle, è da ammettere, ma per il resto il film sprofonda in un baratro di nullità e stranezza ingiustificata che fa solo innervosire lo spettatore oltre ad infastidirlo. Insufficiente.
Voto 4

Power Rangers
Dopo tanti anni un reboot dei Power Rangers.. Purtroppo fallimentare! Potete leggere meglio nella mia recensione in maniera approfondita il perchè, ma dovendo fare un riassunto: trama banale (anche se si potrebbe sorvolare questo punto trattandosi un reboot), trama piena di buchi (su questo non si può sorvolare), trama piena di cazzate (idem come prima), politically correct forzatissimo (cose pazzesche, come il fatto che il black ranger non poteva essere di colore e quindi è diventato il blu), e soprattutto l'unica cosa che poteva essere interessante, il cameo di Tommy e Kimberly completamente sprecato, di appena pochi secondi. Insufficiente.
Voto 5


American Hustle
Film insipido e senza nè capo nè coda, una brutta copia de "La stangata". Piatto, senza colpi di scena, con una regia compiaciuta e forzata. Avevo visto dello stesso regista prima "Three Kings", film carino ma niente di che, e "Il lato positivo", che per quanto sia farcito di tante cazzate senza senso (nella sceneggiatura e nei dialoghi), risulta un film particolare e originale, con una regia che seppur compiaciuta risulta funzionale e anche divertente, che spesso enfatizza le situazioni rendendo lo spettatore molto partecipe.
Dal trailer già questo nuovo American Hustle mi sembrava noioso, ma vedendolo si conferma un film mediocre, lento e completamente esente da situazioni interessanti (salvo pochissime eccezioni). Un peccato perchè con quegli attori si poteva tirare fuori un bel film, nonostante il soggetto banale e stra abusato.
Voto 5

Parnassus
Comprai questo film in quanto "omaggio" e "saluto" a Heat Ledger da parti dei suoi amici e colleghi, che risulta invece essere un pessimo film, che si salva solo in alcune situazioni registiche, dopotutto parliamo di Terry Gilliam. Ma il film è indegno nei confronti di ciò che rappresenta (appunto tale omaggio), noioso, misero, grottesco, lento e per quanto ben diretto, sempre poco interessante.
Non bastano le atmosfere misteriose create da Gilliam e il finale a sorpresa (con lieto fine) a salvare un film decisamente sotto la sufficienza.
Voto 4.5


Jurassic World e sequel
Non c'è tanto da dire.. Complessivamente sono bei film, ma avendo l'eredità di Jurassic Park, risultano abbastanza ridicoli. Il problema di base è che i dinosauri non fanno più paura, sono di contorno, sono mostri minori, rispetto, in entrambi i film, al dinosauro cazzuto di turno.
Nel primo Jurassic Park ogni dinosauro è presentato come un qualcosa di fantastico, di unico, e i velociraptor, il tirannosauro e gli altri predatori, sono visti come predatori dell'uomo, e terrorizzano dai bambini fino agli adulti. La tradizione non delude nel secondo capitolo, non poi così inferiore al primo "The lost world - Il mondo perduto", e per quanto il terzo film sia un po' inferiore nel complesso (Jurassic Park III) i dinosauri sono sempre qualcosa di incredibile.
Ora perdono di importanza: per quanto Jurassic World sia complessivamente un buon omaggio a Jurassic Park, i dinosauri, anche i più temibili, diventano ridicoli. Nel finale vanno persino a svegliare un t-rex per distrarre il "nuovo dinosauro cattivone". Assurdo.. Ma il punto più basso del film è raggiunto quando uno dei personaggi viene ucciso nel modo più trash assurdo: finisce da un dinosauro all'altro fino a morire nelle enormi fauci del mesosaurus. Una scena grottesca e che non c'entra niente col resto del film (per ragazzi). Negli aspetti positivi la regia, il cast, il rapporto fra i fratelli perdutine nel parco, gli omaggi e quant'altro, ma nel complesso un film che delude tantissimo le aspettative del nuovo JP, e per nulla degno di un'eredità.
Si salva un po' di più il secondo, che per lo meno non sfocia in trashate e non vuole omaggiare il primo, ma la storia è qualcosa di assurdo, spesso paradossale, con situazioni ai limiti dell'impossibile (sembra un mix fra James Bond e i film sull'eugenetica) con i soliti moralismi politically correct e via dicendo.. Nel complesso due film sufficienti, ma nulla di più.
Con una storia scritta in modo più intelligente, e i dinosauri usati in modo più saggio, potevano essere due gran bei film. La recensione del primo potete vederla qui.
Voto 6


Bad Boys 2
Il primo film è sicuramente interessante, con uno stile, anche se non mi ha mai fatto impazzire perchè nella caratterizzazione dei personaggi non fa altro che scopiazzare i precedenti ruoli di Will Smith, ma a parte ciò era complessivamente un bel film. Il secondo è una porcata, con umorismo trash (peggio di Vacanze di Natale), regia molto meno ispirata (a tratti sembra quasi amatoriale e le scene d'azione sono pessime, al contrario degli altri film di Bay) e veramente poche cose si salvano.
Drasticamente insufficiente.
Voto 4

Guardiani della galassia 2
Cos'è successo al primo Guardiani della Galassia? Quello è un film frizzante, divertente, originale.. Mi era piaciuto molto, un film proprio come l'avrei diretto io!
Ora troviamo un film che sembra la brutta copia del primo.. Partiamo con la regia: noiosa, ripetitiva, tante volte persino a risparmio. Anche con gli effetti speciali siamo andati indietro (molti pianeti sembrano finti, i personaggi sembrano dentro ad un videogame, sono staccati dagli sfondi).
Le gag sono la parte peggiore: demenziali e con allusioni sessuali da ragazzini delle medie, siamo al livello, se non sotto, vacanze di Natale dei Vanzina.
La storia è piena di buchi, di situazioni che si creano ingenuamente e senza senso, forzatamente.
Si salvano solo alcuni passaggi, alcune sequenze, ma per lo più è un film noioso e senza senso.
Voto 4.5

domenica 2 dicembre 2018

I sequel che attendo maggiormente


I sequel dei film che attendo maggiormente:

-Edge of tomorrow 2
https://cinema.nerdplanet.it/edge-of-tomorrow-2-in-arrivo-il-sequel-live-die-repeat-and-repeat/


-Willow 2
http://www.cineblog.it/post/783169/willow-2-ron-howard-aggiorna-sul-sequel


-Labyrinth 2
https://www.vanityfair.it/show/cinema/16/01/26/david-bowie-labyrinth-reboot-film-anni-ottanta


-Grosso guaio a China Town 2
https://www.comingsoon.it/cinema/news/grosso-guaio-a-chinatown-con-dwayne-johnson-e-un-sequel-non-un-remake/n80982/

Il primo è un recente film di fantascienza tratto da un manga, molto bello, nel mio gradimento del genere, secondo solo a Pacific Rim. Col sequel di PR non hanno fatto un granchè, per cui spero che con questo non sbaglino, anche perchè il primo è già bello come autoconclusivo, ma chiaramente getta le basi per un universo molto interessante (e il film supera di gran lunga il manga..).

Willow era un capolavoro, mi spaventa che ne facciano un sequel, soprattutto ora che gli attori sono un po' invecchiati e rischiano di avere ruoli secondari ed essere sostituiti da altri protagonisti, vedremo!

Per Labyrinth idem come sopra, con rischio ancor maggiore!

Su grosso guaio a China Town invece ho buone speranze, perchè non sarà un remake, ma un sequel con Dwayne Johnson, e tutto promette molto bene!