sabato 26 gennaio 2019

50 sfumature di grigio - 50 sfumature di Rosso

Vorrei recensire questa saga, che inizialmente avevo sottovalutato, ma che regala molte sorprese.
50 shades of Grey è diventato in poco tempo un film di culto per il cinema erotico, nascendo da un'idea alla base tanto banale quanto geniale: creare un film che piaccia al 90% del pubblico femminile presente sulla terra. Ormai è quasi diventato un modo di dire "come mr.Grey" quando si intende fare qualcosa di trasgressivo.

Ma prima di creare questo "fenomeno", perchè questo film, che se ne possano dire, ha fatto impazzire le donne di tutto il mondo, era un romanzo.
E il romanzo si ispirava, caratterialmente, ai personaggi di un'altra saga, Twilight, e nacque come una fan fiction chiamata "Master of the Universe", e pubblicata a episodi sul web dall'autrice col nickname "Snowqueen's Icedragon".
I protagonisti in pratica sono rivisitazioni di Edward Cullen e Bella Swan, riproposti in ambientazioni e situazioni diversi, ma appunto con quei caratteri.


50 Sfumature di Grigio
Il primo film nel complesso è abbastanza deludente per quanto ne concerne la storia, ma vanta di un
comparto tecnico e artistico notevole: la regia è favolosa, curata da Sam Taylor-Johnson, che unitamente ad una fotografia superba (Seamus McGarvey) ed un montaggio che da al film un ottimo ritmo, regala le giuste atmosfere, creando il contrasto fra la vita lussuosa e distante dal mondo di Mr.Grey, e dal "mondo comune" di Anastasia Steel.
Anche lo score e la colonna sonora sono molto belli e particolari (candidata all'Oscar)  e fra tutti notiamo il brano "Love me like you do", bellissimo brano di Ellie Goulding, candidato anche al Golden Globe. Molto bravi i due attori, Dakota Johson, figlia d'arte (di Don Johnson e Melanie Griffith) e Jamie Dornan, entrambi giovani attori ma già molto bravi.
Purtroppo come dicevo la sceneggiatura non è all'altezza di tutto quello che c'è intorno al film (appunto cast, ambientazione ecc... ma soprattutto della regia), e spiccano più che altro alcune scene veramente d'impatto, gestite in modo egregio. Dialoghi non sempre all'altezza, che talvolta non si riesce a capire se sono involontariamente comici.
L'erotismo presente nel film è molto, e le scene sono abbastanza forti, tuttavia rispetto a molti film dove si arriva al cattivo gusto e praticamente alla pornografia (con la scusa che oggi si chiama "cinema d'autore" se lo firma un presunto regista famoso - esempio a caso Lars Von Trier), e soprattutto la fotografia di queste scene è estremamente curata e ciò che si vede e non si vede è sempre su una sottile linea che non viene mai superata.
Ma esaminando il prodotto finale, perchè questo successo incredibile? Marketing e psicologia: il sogno di una donna è di avere un partner trasgressivo ma fedele (nel contratto di cui Christian parla, per quanto lui sarebbe stato un sadico padrone, avrebbe avuto soltanto lei) e al tempo stesso di trasformarlo in una brava persona salvandolo dai suoi demoni interiori con l'istinto di crocerossina innato di ognuna. Il tutto contornato da un alone di mistero, dal fascino che circonda Mr.Grey.

50 Sfumature di Nero
Prima di esaminare il film partiamo con la prima cosa che mi è saltata all'occhio vedendolo, o meglio sentendolo: il doppiaggio è cambiato, e non ne capisco il motivo, perchè era davvero superlativo.
Noto molto questo aspetto, perchè sono un regista che si preoccupa molto dell'audio, che non è il parente povero del video, ma a volte risalta ancor più di quest'ultimo, e apro una parentesi: c'è chi preferisce vedere un film in originale, ma io spesso che parlo inglese bene (mi sono laureato in Inghilterra) preferisco vedere un film doppiato, sia perchè abbiamo i migliori doppiatori del mondo (l'abilità si sente quando una voce è perfettamente incollata al personaggio, e questo è un connubio di abilità recitativa, sincro e abilità nel seguire l'attore), sia perchè vedendo un film doppiato ci si concentra maggiormente sull'immagine, senza distrarsi, perchè in ogni caso la nostra mente, anche se parliamo perfettamente una lingua che non è la nostra, prevarrà sempre per concentrarsi un minimo sulla traduzione, perdendo il 100% dei dettagli visivi ed emotivi del film.
Nel primo film Andrea Mete doppia Christian Grey, in modo formidabile, mentre Anastasia è doppiata da Rossa Caputo, che le dona perfettamente la timidezza, ma anche la sensualità, quando serve. Nel secondo film Veronica Puccio, altra doppiatrice conosciuta, sostituisce Rossa Caputo: entrambe sono grandissime voci, e per quanto io preferisca la prima, anche la seconda rende molto. Ma su Grey troviamo tale Jacopo Venturiero, doppiatore più acerbo secondo me, che non rende giustizia sul personaggio, e sbiadisce rispetto ad Andrea Mete.
Tornando ora agli aspetti principali, devo dire che ho apprezzato tantissimo questo film. Rispetto al primo troviamo una storia molto più complessa, dialoghi e situazioni ben più profonde, il background di Mr.Grey, e complessivamente il tutto prende forma, rispetto al primo film, più che altro ben confezionato ma con poca sostanza, qui troviamo un film che di sostanza ne ha da vendere.
Questo film va ben al di sopra delle mi aspettative, lo pensavo sul livello del primo, e invece sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa storia, che lascia i due stereotipi presi da Twiligh (Edward e Bella) per andare a creare ed esplorare le psicologie intense e profonde dei due, dove una storia basata sul sesso più trasgressivo, diventa una vera storia d'amore, dove questa volta Christian Grey mostrerà la sue debolezze ad Anastasia, mostrerà il suo passato, finchè lei non deciderà di accettarlo, fino alla proposta di matrimonio, cheaccetterà dopo un pericoloso incidente del suo amato.
La regia è cambiata, questa volta è di James Foley, che riprende un po' lo stile della Taylor-Johnson, ma aggiunge ancor più ritmo al montaggio, basti pensare alla sequenza del biliardo per esempio.
Colonna sonora e fotografia in linea col precedente. Un film veramente bello, che supera nettamente il primo capitolo, per quanto necessiti di questo per poter esistere. Forse alcune scene sono un po' spinte, un po' eccessive, come quella dell'ascensore, ma il tutto mantiene questo stile ormai lanciato dal primo film, e dopotutto Mr.Gray non può deludere le aspettative..

50 Sfumature di Rosso
...Coming soon...
(per ora l'ho visto solo in Portoghese mentre ero in Brasile!)

50 sfumature di Grigio - voto 6.5
50 sfumature di Nero - voto 8
50 sfumature di Rosso - voto 7

sabato 19 gennaio 2019

Occasioni sprecate

Le occasioni sprecate, ovvero quei film che sarebbero potuti essere grandi film nel loro genere, per via dei mezzi a loro disposizione (regia, cast, budget, ecc..) ma che invece si sono rivelati dei film che oscillano fra il discreto e il pessimo, per via di problemi vari, che nella maggior parte dei casi sono legati alla sceneggiatura.
Eh si, spesso sembra che le storie siano scritti da ubriachi.. Lo sceneggiatore bravo, è sempre più in via d'estinzione.
Ma veniamo alla lista, con relative spiegazioni.



La leggenda di Tarzan
Complessivamente un film decente, probabilmente il migliore di questo elenco, ma veramente un'occasione sprecata, e vi spiego i motivi:
partiamo coi punti forti, fra cui spiccano fra tutti la regia, lo stile del film ben caratterizzato, e gli attori, in particolare un Alexander Skarsgård perfetto nei panni di Tarzan.
Un po' odioso invece il personaggio di Jane, non per l'interpretazione di Margot Robbins (attrice di alto livello, che non delude nel film), ma piuttosto per come è stato scritto. Una rompiscatole finta-modesta che vuole a tutti i costi andare con Tarzan nella giungla, che fa tanti sorrisi ed abbracci a tutti ma che alla fine è solo un elemento inutile che crea danni (una sorta di Elena di Troia). Ma questo non è propriamente un pro o un contro, ma più una scelta narrativa (non è l'unico caso in cui Jane è antipatica).
La loro storia d'amore, i flashback, la regia complessiva: tutto è molto bello e d'impatto.
Addentrandoci nei contro, partiamo dalla sceneggiatura, che come avrete capito nella maggior parte dei casi è un elemento che distrugge un film. Complessivamente non è brutta, l'idea è di creare un sequel di Tarzan, ricostruendo il passato tramite del flashback, che pezzo per pezzo mostrano la sua vita, ma c'è un problema. Il tutto è caotico. L'inizio mostra delle scimmie vigliacche e stupide (attaccano suo padre e lo uccidono in gruppo) al contrario di quanto si vorrebbe far credere dopo (scimmie corrette, che affrontano uno ad uno gli avversari, ecc..). Andando avanti troviamo una grande spedizione fatta solo per arrivare a parlare con un capo tribù, dove muoiono tutti tranne Rom (il cattivo), e poi tutte le situazioni a seguire sono noiose, macchinose, combinate. Dal modo in cui il protagonista viene convinto ad andare, la sua Jane insiste, quindi di scopre essere tutto un inganno, ecc... Eh si, la trama zoppica, non ha grandi punti di spicco, mentre è più la regia a tenere su il film, mostrando la giungla in un modo spettacolare e inedito (che strizza l'occhio a Tarzan della Disney nei colori e nel mood).
La morale: questo film è, seguendo la tendenza hollywoodiana nuova, moralista e politically correct a livelli tali e così forzatamente da risultare parodico (animalismo, razzismo, pietà, ecc..). In contraddizione con ciò però troviamo un uso irriverente, per non dire blasfemo, del rosario, che è l'arma del malvagio Rom, usata per strangolare le altre persone, inserito in modo forzato e di cattivo gusto.
Rom è probabilmente la cosa peggiore del film: un Christopher Waltz sprecato, in un interpretazione parodica, ai limiti del ridicolo (colpa non dell'attore ma di come è scritto il personaggio), che dovrebbe essere l'elemento chiave del film, per come è scritto, ma che alla fine è solo un ridicolo personaggio malvagio e calcolatore, con sfumature patetiche, che non fa paura a nessuno e non fornisce a Tarzan un degno rivale.
Giudizio: con una storia più interessante e meno banale (la parte moderna, non la parte dei flashback che è quasi perfetta), un cattivo caratterizzato meglio, e meno moralismi, poteva essere un film importante, sentito, quasi se non da oscar. Così risulta un film poco più che sufficiente.
Voto 6

Pacific Rim 2 - La rivolta
Il primo Pacific Rim oltre ad essere uno dei miei film preferiti, è un cult in quanto primo ed unico nel suo genere: il meglio dei robottoni giapponesi degli anni '90 che diventano realtà, in un film che nonostante un uso, per forza di cose, massiccio di CG (cosa che di solito non mi piace) riesce a miscelare il tutto con la realtà, con uno stile epico corposo stile anni 80/90, personaggi interessanti, regia magnifica e così via. Fare un sequel rappresenta una grande eredità, e purtroppo il film è molto deludente. Partiamo con la regia: manca il segno di Del Toro (questo sequel non è diretto da lui ma da un regista semisconosciuto), a parte una iniziale sequenza d'azione il resto sembra un videogame, o una serie tv. Mancano i personaggi principali del primo, Raleigh senza alcuna motivazione, Mako viene fatta morire in modo stupido all'inizio, mentre Newton è stravolto nelle vesti di un cattivo imbarazzante che ha subito il lavaggio del cervello, e che guida il suo esercito da un balcone. Ridicolo e patetico. Un film che complessivamente rasenta la sufficienza, scritto male, diretto in modo mediocre (a parte alcune sequenze), banale e soprattutto che scompare completamente rispetto al primo. Un'offesa per i fans. Spero si fermino senza fare un terzo capitolo.
Voto 6

Alien Covenant
Il peggior film mai diretto da Ridley Scott. Trama orrenda, interpretazioni patetiche, personaggi stereotipati, storia ridicola, dialoghi pietosi, sceneggiatura che crea situazioni stupide e imbarazzanti, talvolta con rattoppi di regia e montaggio ai limiti del casereccio. Se con Prometheus (che non lo metto in questo elenco perchè per quanto sia un film mediocre non è così terribile come questo) si era creato un pessimo film, con questo si sprofonda nell'abisso. Un modo indegno di portare il nome "Alien".
Dan O'Bannon (sceneggiatore del primo Alien) si rivolta nella tomba.
Voto 3.5

Segnali dal futuro
Film diretto benissimo, con grandi attori (protagonista Nicholas Cage) e tanta suspance da Alex Proyas, regista di film cult come "Il corvo" e "Dark city" che si perde con una storia stupidissima:
i protagonisti cercano dei segnali dal futuro tramite cui potrebbero evitare disastri e catastrofi, peccato che l'ultimo segnale parli della fine del mondo (a cosa mi serve evitare tutti sti disastri se poco dopo finisce il mondo??) mentre gli unici salvati saranno dei bambini, che vengono salvati da inquietanti alieni che sembra facciano di tutti per spaventarli: una specie di alieni/angeli che dovrebbero essere intelligenze superiori, e invece si mettono in contatto in modo inquietante, bisbigliando e appostandosi a spiare. Film sotto l'aspetto della sceneggiatura ridicolo e patetico.
Superlativo nella regia appunto, ma terribilmente insufficiente nella sceneggiatura e nella concezione del film stesso.
Voto 5

Mood Indigo
Questo film si presenta dal trailer come un romantico incontro in un mondo particolare e fiabesco.
In realtà è una claustrofobica, grottesca e meschina visione del mondo, piena di particolari di cattivo gusto, di situazioni senza senso, e di presunte simbologie e metafore che alla fine non significano nulla ma sono fini a se stesse. Alcune sequenze romantiche sono molto belle, è da ammettere, ma per il resto il film sprofonda in un baratro di nullità e stranezza ingiustificata che fa solo innervosire lo spettatore oltre ad infastidirlo. Insufficiente.
Voto 4

Power Rangers
Dopo tanti anni un reboot dei Power Rangers.. Purtroppo fallimentare! Potete leggere meglio nella mia recensione in maniera approfondita il perchè, ma dovendo fare un riassunto: trama banale (anche se si potrebbe sorvolare questo punto trattandosi un reboot), trama piena di buchi (su questo non si può sorvolare), trama piena di cazzate (idem come prima), politically correct forzatissimo (cose pazzesche, come il fatto che il black ranger non poteva essere di colore e quindi è diventato il blu), e soprattutto l'unica cosa che poteva essere interessante, il cameo di Tommy e Kimberly completamente sprecato, di appena pochi secondi. Insufficiente.
Voto 5


American Hustle
Film insipido e senza nè capo nè coda, una brutta copia de "La stangata". Piatto, senza colpi di scena, con una regia compiaciuta e forzata. Avevo visto dello stesso regista prima "Three Kings", film carino ma niente di che, e "Il lato positivo", che per quanto sia farcito di tante cazzate senza senso (nella sceneggiatura e nei dialoghi), risulta un film particolare e originale, con una regia che seppur compiaciuta risulta funzionale e anche divertente, che spesso enfatizza le situazioni rendendo lo spettatore molto partecipe.
Dal trailer già questo nuovo American Hustle mi sembrava noioso, ma vedendolo si conferma un film mediocre, lento e completamente esente da situazioni interessanti (salvo pochissime eccezioni). Un peccato perchè con quegli attori si poteva tirare fuori un bel film, nonostante il soggetto banale e stra abusato.
Voto 5

Parnassus
Comprai questo film in quanto "omaggio" e "saluto" a Heat Ledger da parti dei suoi amici e colleghi, che risulta invece essere un pessimo film, che si salva solo in alcune situazioni registiche, dopotutto parliamo di Terry Gilliam. Ma il film è indegno nei confronti di ciò che rappresenta (appunto tale omaggio), noioso, misero, grottesco, lento e per quanto ben diretto, sempre poco interessante.
Non bastano le atmosfere misteriose create da Gilliam e il finale a sorpresa (con lieto fine) a salvare un film decisamente sotto la sufficienza.
Voto 4.5


Jurassic World e sequel
Non c'è tanto da dire.. Complessivamente sono bei film, ma avendo l'eredità di Jurassic Park, risultano abbastanza ridicoli. Il problema di base è che i dinosauri non fanno più paura, sono di contorno, sono mostri minori, rispetto, in entrambi i film, al dinosauro cazzuto di turno.
Nel primo Jurassic Park ogni dinosauro è presentato come un qualcosa di fantastico, di unico, e i velociraptor, il tirannosauro e gli altri predatori, sono visti come predatori dell'uomo, e terrorizzano dai bambini fino agli adulti. La tradizione non delude nel secondo capitolo, non poi così inferiore al primo "The lost world - Il mondo perduto", e per quanto il terzo film sia un po' inferiore nel complesso (Jurassic Park III) i dinosauri sono sempre qualcosa di incredibile.
Ora perdono di importanza: per quanto Jurassic World sia complessivamente un buon omaggio a Jurassic Park, i dinosauri, anche i più temibili, diventano ridicoli. Nel finale vanno persino a svegliare un t-rex per distrarre il "nuovo dinosauro cattivone". Assurdo.. Ma il punto più basso del film è raggiunto quando uno dei personaggi viene ucciso nel modo più trash assurdo: finisce da un dinosauro all'altro fino a morire nelle enormi fauci del mesosaurus. Una scena grottesca e che non c'entra niente col resto del film (per ragazzi). Negli aspetti positivi la regia, il cast, il rapporto fra i fratelli perdutine nel parco, gli omaggi e quant'altro, ma nel complesso un film che delude tantissimo le aspettative del nuovo JP, e per nulla degno di un'eredità.
Si salva un po' di più il secondo, che per lo meno non sfocia in trashate e non vuole omaggiare il primo, ma la storia è qualcosa di assurdo, spesso paradossale, con situazioni ai limiti dell'impossibile (sembra un mix fra James Bond e i film sull'eugenetica) con i soliti moralismi politically correct e via dicendo.. Nel complesso due film sufficienti, ma nulla di più.
Con una storia scritta in modo più intelligente, e i dinosauri usati in modo più saggio, potevano essere due gran bei film. La recensione del primo potete vederla qui.
Voto 6


Bad Boys 2
Il primo film è sicuramente interessante, con uno stile, anche se non mi ha mai fatto impazzire perchè nella caratterizzazione dei personaggi non fa altro che scopiazzare i precedenti ruoli di Will Smith, ma a parte ciò era complessivamente un bel film. Il secondo è una porcata, con umorismo trash (peggio di Vacanze di Natale), regia molto meno ispirata (a tratti sembra quasi amatoriale e le scene d'azione sono pessime, al contrario degli altri film di Bay) e veramente poche cose si salvano.
Drasticamente insufficiente.
Voto 4

Guardiani della galassia 2
Cos'è successo al primo Guardiani della Galassia? Quello è un film frizzante, divertente, originale.. Mi era piaciuto molto, un film proprio come l'avrei diretto io!
Ora troviamo un film che sembra la brutta copia del primo.. Partiamo con la regia: noiosa, ripetitiva, tante volte persino a risparmio. Anche con gli effetti speciali siamo andati indietro (molti pianeti sembrano finti, i personaggi sembrano dentro ad un videogame, sono staccati dagli sfondi).
Le gag sono la parte peggiore: demenziali e con allusioni sessuali da ragazzini delle medie, siamo al livello, se non sotto, vacanze di Natale dei Vanzina.
La storia è piena di buchi, di situazioni che si creano ingenuamente e senza senso, forzatamente.
Si salvano solo alcuni passaggi, alcune sequenze, ma per lo più è un film noioso e senza senso.
Voto 4.5

domenica 2 dicembre 2018

I sequel che attendo maggiormente


I sequel dei film che attendo maggiormente:

-Edge of tomorrow 2
https://cinema.nerdplanet.it/edge-of-tomorrow-2-in-arrivo-il-sequel-live-die-repeat-and-repeat/


-Willow 2
http://www.cineblog.it/post/783169/willow-2-ron-howard-aggiorna-sul-sequel


-Labyrinth 2
https://www.vanityfair.it/show/cinema/16/01/26/david-bowie-labyrinth-reboot-film-anni-ottanta


-Grosso guaio a China Town 2
https://www.comingsoon.it/cinema/news/grosso-guaio-a-chinatown-con-dwayne-johnson-e-un-sequel-non-un-remake/n80982/

Il primo è un recente film di fantascienza tratto da un manga, molto bello, nel mio gradimento del genere, secondo solo a Pacific Rim. Col sequel di PR non hanno fatto un granchè, per cui spero che con questo non sbaglino, anche perchè il primo è già bello come autoconclusivo, ma chiaramente getta le basi per un universo molto interessante (e il film supera di gran lunga il manga..).

Willow era un capolavoro, mi spaventa che ne facciano un sequel, soprattutto ora che gli attori sono un po' invecchiati e rischiano di avere ruoli secondari ed essere sostituiti da altri protagonisti, vedremo!

Per Labyrinth idem come sopra, con rischio ancor maggiore!

Su grosso guaio a China Town invece ho buone speranze, perchè non sarà un remake, ma un sequel con Dwayne Johnson, e tutto promette molto bene!

giovedì 20 settembre 2018

La mia attrezzatura

Quella che vi elenco di seguito è la mia attrezzatura, aggiornata alla data della pubblicazione del post.

Premetto che sono un regista e videomaker, per tanto il mio lavoro si divide principalmente in due categorie: quello dove lavoro per delle grandi produzioni, e quello delle produzioni indipendenti.

Nel primo caso non ho bisogno di attrezzature, perchè queste mi vengono fornite dalla produzione stessa, e sono di cifre fuori dalla portata del mio budget. Si parla di macchine come Red, Alexia, Sony Cinealta, ecc..
Non ha senso per me che sono un produttore indipendente, avere una di queste macchine da presa, in quanto il mio lavoro non è basato sull'affitto di videocamere (al contrario dei grandi service) o su costanti grandi produzioni, e per tanto so gestire queste attrezzature ma non dispongo del budget per comprarle, e soprattutto il mio lavoro non sarebbe mirato a rientrare di tale spesa.

Nel secondo caso invece, parlo di produzioni indipendenti: queste possono essere commissionate da terzi, o essere direttamente video prodotti da me e dalla mia casa di produzione (Dream Factory Studio). Per questo ho bisogno di una qualità video che sia al top della qualità "prosumer", cioè quella fascia di prezzo che è superiore ai prodotti amatoriali, ma al tempo stesso che non raggiunge i prodotti super professionali, ma si colloca in una fascia a metà strada, potendo garantire pur sempre un risultato professionale per chi sa come utilizzarle.
A tal proposito ho investito nelle mie attrezzature mirando al miglior rapporto qualità prezzo. Aggiungiamo anche il fatto che io sono contrario al mainstream, e per tanto se posso evito i prodotti più venduti sul mercato, soprattutto perchè non voglio pagare il design e il marchio.
Per esempio ho scelto Panasonic Gh4, perchè nel 4k era la miglior soluzione per rapporto qualità prezzo alla sua uscita, ed è solo successivamente diventata molto diffusa.
Sempre su questo ragionamento, per esempio sulle action cam preferisco evitare Gopro, perchè a cifre inferiori si possono trovare macchine con la medesima qualità.


Andiamo quindi a vedere l'elenco dettagliato delle mie attrezzature, partendo con le videocamere:

Panasonic GH4
E' la macchina con cui giro tutte le produzioni professionali che partono da me o che mi vengono commissionate low budget. L'ho accessoriata con ottiche di qualità, unite ad alcune vintage quando devo creare effetti particolari.
Quando stavo per acquistarla ero indeciso fra questa e la Black Magic Pocket; per quanto quest'ultima abbia una pasta un po' più cinematografica, e avesse all'epoca un prezzo leggermente inferiore, non ha la versatilità di utilizzo, la praticità e il 4k, che invece ha la Gh4.
L'ho usata anche in videoclip di una certa importanza (per esempio Stare Bene di Povia), dove mi è stato chiesto se volevo utilizzare la mia macchina da presa, dopo averla vista in altri miei video.

Sony PMW EX3
"Vecchia gloria", una delle prime cinealta prosumer, porta la qualità delle macchine da presa cinematografica alla portata di tutti. Ha la possibilità di cambiare le ottiche. L'unico difetto è un sensore piccolo che la rende poco luminosa.
La utilizzo principalmente per lunghe riprese brodcast, in quanto ha tutti gli ingressi necessari per questo utilizzo, e a differenza della Gh4 non ha un tempo limitato di registrazione.

Sony RX100 II
Avrei voluto comprare la mark IV (cioè la quarta versione della macchina) ma a parte il 4k e una stabilizzazione migliore, non ha grandi differenze, per cui ho optato per questa, pagandola meno della metà dell'altra. Fra le macchinette compatte a ottica fissa, è quella che offre la maggior qualità e un look decisamente cinematografico.
Insieme alla action cam, la porto in vacanza quando voglio viaggiare leggero ma poter fare riprese di qualità.


Hawkeye Firefly 8S
Hawkeye è un marchio cinese con cui mi sono messo in contatto in seguito ad una ricerca su action cam di qualità alternative e a prezzi inferiori rispetto a Gopro. Con il modello 8S (ora c'è anche 8SE) si rende competitiva, con una qualità pressochè identica alla sua rivale dell'epoca, Hero4, risultando con una qualità video impeccabile (sensore Sony) e una buona stabilizzazione grazie al sistema gyro.
Attualmente è uno dei miei sponsor, e ne sono molto soddisfatto. La macchina è compatibile con tutti gli accessori hero 4 avendone le stesse dimensioni.


Altre attrezzature:

Yuneec Breeze
Ho deciso di acquistare un drone a seguito sia di una grande richiesta da parte dei clienti, sia per fare qualche ripresa quando sono in viaggio. Non è facile trovare una scelta con un buon rapporto qualità prezzo, perchè i droni economici sono giocattoli che non realizzano riprese professionali, mentre i doni di una certa qualità hanno prezzi alti.
Il miglior drone come rapporto qualità prezzo è questo Yuneec Breeze, con cui mi sono subito trovato molto bene, per la facilità nei controlli e per l'elevata qualità video 4k, oltre alla robustezza.
I difetti riguardano la stabilità, che viene persa subito in presenza di vento, e la distanza, che per via della sola connessione via wi-fi, non può allontanarsi più di tanto.

Feiyutech
Gimbal per action cam, molto stabile e molto valido, oltre che impermeabile. Altro mio sponsor. L'unica pecca è che si può sfruttare questo fattore solo utilizzando una macchina già impermeabile senza case, come la Gopro hero 5, perchè non ha lo spazio per tenere una action camera con Case

Spivo
Miglior pole in commercio per action camera, consente di ruotare premendo un bottone cambiando la visuale in prima persona, con una visuale selfie.


















mercoledì 19 settembre 2018

Recensione: Solo: a Star Wars Story

Mentre andavo in aereo verso il Brasile ho guardato questo Spin off, prequel della saga, dedicato a Ian Solo (Han nella versione originale).
Complessivamente non è male come film, non voglio riprendere i pareri di chi a priori lo definisce fantastico o pessimo solo perchè si chiamo Star Wars (nel primo motivo perchè per alcuni Star Wars è per forza bello se marchiato di tale nome, nel secondo perchè ogni film che non è nella trilogia classica, per altri, sarebbe brutto).
La mia recensione sarà un mega spoiler, quindi per chi non vuole spoilers, leggete questa solo questa premessa: sappiate che la storia del film è interessante, ma è rovinata dall'essere estremamente macchinosa e didascalica, e spesso con azioni dei personaggi senza senso, che servono solo a creare colpi di scena, forzati e privi di logica. Inoltre la parte di storia scelta, nel mostrare la vita di Ian, è troppo limitata, e si presterebbe maggiormente ad una puntata di una serie, piuttosto che ad un intero film.
La regia e il cast sono le cose migliori del film, Ron Haward non delude le aspettative, e compaiono diversi nomi interessanti, fra cui Woody Harrelson nel ruolo del mercenario Becket.
La scelta di Lando Clarrisian è perfetta con Donald Glover, somigliante sia nella fisicità che nei modi. Sul protagonista, Alden Ehrenreich, non ci si può lamentare: interpreta bene Ian, e in alcune cose ricorda anche Harrison Ford. Ha un volto molto stile anni '80, ma fisicamente a me ricorda più un giovane Kurt Russel (che guarda caso rifiutò la parte di Ian Solo all'epoca!).
Paradossalmente ho un amico che somiglia a Ian Solo molto più di lui, ma non è un attore e non ha l'età per fare Han da ragazzino! :D
Anche se ammetto che mi sarebbe sempre piaciuto fargli fare un cameo in un mio film, vestendolo da Ian Solo!
L'attore che maggiormente ricorda Han Solo, e avrebbe reso la pellicola di gran lunga fedele all'originale, è Jamie Costa, che potete vedere in questo cortometraggio, che batte sotto tutti gli aspetti (logicamente non sotto quello della regia e degli effetti speciali), il film di Howard, ed è questo:
Vi consiglio di vederlo perchè sia per somiglianza che per interpretazione questo attore batte il protagonista, per quanto anch'egli adatto, ma capirete da soli che non c'è confronto.
Scandaloso che Costa non sia nemmeno stato scelto a fronte di un sacco di attori che erano in lista e non c'entravano una mazza con Ian Solo (ma che grazie al cielo alla fine furono tutti scartati).

Tornando a Solo Story, ci sono ovviamente collegamenti con la saga, fra tutti il Millenium Falcon vinto da Solo giocando a carte contro Lando, a compiere la famosa "rotta di Kessel in meno di dodici parsec" quando Solo descrive la sua nave nel primo Guerre Stellari. Altra cosa è la battuta "non c’è dubbio che sia Han a sparare per primo", relativa ad uno stupido e inutile dibattito legato ad una scena che era stata aggiunta nella versione rimasterizzata di Guerre Stellari del '97 dove Solo in modo spettacolare schivava il colpo di pistola laser di Greedo, cosa che in originale non era stata messa, assieme ad altre aggiunte come Jabba, per via di limiti degli effetti speciali.
Quest'ultimo, Jabba, viene citato ma non è presente nel film anche se sarebbe stato fondamentale inserirlo.
C'è poi un collegamento all'alleanza ribelle contro l'impero, che vi citerò meglio nella parte con gli spoiler, e un collegamento a Rogue One, mostrando una giovane Jyn Erso.

Passiamo quindi alla recensione con spoiler:
Il film inizia con un Ian Solo giovane, ma a mio avviso sarebbe stato più interessate mostrare anche la sua crescita da bambino e di come è diventato così bravo a pilotare, mentre invece, come detto pocanzi, inizia come l'episodio di un telefilm, che non sarebbe nemmeno il primo.
Tutto molto didascalico e macchinoso, come quando per passare la porta viene dato del coassio, e la guardia viene inizialmente corrotta, ma poi cambia idea e lascia Qi'ra da una parte mentre Ian arriva all'altra. Entra nell'esercito e conosce Beckett, Val e Durant, che inizialmente si spacciano per essere dei militari, per poi essere scoperti da Solo, che rinchiuso da Beckett (aveva rubato la divisa di un ufficiale) conosce Chewbecca. Per quanto sia da film comico il fatto che Ian parli la sua lingua, questo è ciò che lo salva e lo fa diventare amico col wokie, per poi riunirsi con i mercenari e fuggire. Questa è la parte più bella del film, e questi sono i personaggi più interessanti. Ovviamente la parte più interessante del film finisce subito

Apro una piccola parentesi, visto che questo trio mi è piaciuto molto:
Tobias Beckett, Val e Rio Durant. 
Il personaggio di Tobias Beckett è palesemente ispirato al capitano Joseph Korso di Titan A.E. (bellissimo lungometraggio in parte cartone animato in parte computer grafica di Don Bluth) sia caratterialmente, sia per il suo rapporto di mentore col protagonista, sia per il modo in cui agisce e il personaggio si sviluppa nell'ambito della storia (salvo per le due differenti morti dei due personaggi).

Inoltre il trio ricorda sia quello di Titan A.E. visto che Durant ricorda chiaramente Gune (inoltre entrambi sono piloti, e per alcuni l'ispirazione nel look di Maz Kanata è sempre Gune)

 sia quello di Unreal II: the awakening
(che non a caso a sua volta si era ispirato a Titan A.E.) dove il collegamento è tra Durant e Ne'ban, e tra Val e Aida, e in questo secondo caso la storia è pressochè uguale, dato che entrambi (Aida e Ne'ban) muoiono per salvare il protagonista.
Il terzetto è anche protagonista di un fumetto dedicato a Beckett:


Tornando alla storia, dopo l'attacco di Enfys Nest, sia Durant che Val muoiono, quest'ultima spinta da un amore talmente estremo per Beckett, tale da farla sacrificare per il prezioso carico.
Un po' eccessivo, ma vedendo il film e ragionando, il gesto era per salvare la vita di Beckett, poichè senza riportare il carico questo sarebbe stato ucciso dall'Alba Cremisi. Non fa una piega, ma è abbastanza macchinoso.
E qui senza senso, Beckett dirà al ragazzo che non bisogna fidarsi di nessuno.
WTF?
La tua ciurma è appena morta per te, tu la stai commemorando con delle tombe, e ti sembra il momento giusto per dire che non bisogna fidarsi di nessuno?
Posso capire l'alcol che scorreva nelle vene dello sceneggiatore tanto ne aveva bevuto per pensare ad una cosa del genere, ma perchè nessuno ha fatto una revisione fermando questo scempio narrativo?

Andando avanti tutto fila liscio, ma è sempre macchinoso:
allora Ian si unisce a Beckett, e incontra nuovamente la sua ragione di vita, Qi'Ra, che ora si è unita all'alba cremisi. Vanno a parlare col capo dalla faccia sfigurata, Dryden, che li vuole uccidere tutti e due, ma lo convincono a non farlo, e Qi'Ra si unisce a loro per aiutarli, per aiutare soprattutto il suo amato Ian (capirete perchè sottolineo il rapporto fra i due alla fine).

I ribelli che vengono a prendere il carico erano in realtà dei poveri disgraziati che metteranno su niente meno che la ribellione! Vedendoli chiunque potrebbe pensare di diventare il nuovo presidente dell'America, ma loro ci riusciranno davvero! Altro alcol che va giù, un bel party di ubriaconi fra tutti per pensarle.

Ian Solo da ribelle diventa il bravo ragazzo che aiuta decide di aiutare i ribelli a riprendere il coassio, ingannando il malvagio Dryden. Dopo uno scontro dove  Qi'Ra e Ian stanno avendo la peggio, la situazione si volta, e Ian sta per uccidere Dryden, ma Qi'Ra lo ferma. 
Colpo di scena! Dryden è tutto felice, sottolinea la fedeltà di lei e la stoltezza di Ian ad essersi fidato. Ma allora lei sta con Dryden! Ma no, ecco un altro colpo di scena! Lei lo uccide.
Perchè, perchè tutto ciò? Lei voleva a tutti i costi ucciderlo con le proprie mani? Oppure ha avuto un po' di cambi di idee? Secondo me è semplicemente un colpo di scena stupido, che conferma le sbornie di chi ha scritto questo film.
Ma non finiscono i colpi di scena, che ormai sono più clichè che colpi di scena: Solo torna a portare il Coassio ai ribelli, ed ecco che Beckett vuole ucciderlo.
Ma Solo questa volta fa poche chiacchiere e gli spara. Ma i due si abbracciano, Beckett è contento che Solo gli abbia sparato e abbia imparato a non fidarsi di nessuno... Ma perchè??? WTF???
E intanto Qi'Ra riparte. Why?? 
Un film fatto di bipolari in pratica.
E Darth Maul compare nel finale, come se potesse essere sopravvissuto durante la Minaccia Fantasma.. Va bene che c'era già nella serie animata, ma in ogni caso che fesseria! Ma cosa siamo in Terminator?? 

Quindi nel complesso è un film che per regia e interpretazione si può meritare un 7.
Oltre non può andare per una sceneggiatura troppo macchinosa, anche lenta se vogliamo, ma il film è sempre dinamico grazie alla regia, che va oltre i limiti dello script, che io giustifico con dell'alcol, perchè altrimenti mi sembra strano pensare che a in un film così possano fare pasticci simili.

Chiudo con una provocazione: per me Guerre Stellari è composto dai primi sei film e dalla prima ondata di fumetti e romanzi dell'universo espanso, il resto è spin off, busisness, forse con una piccola eccezione per Rogue One, che spiega come la Morte Nera potesse avere un punto debole, e porta in scena un bel film.